Debito pubblico fuori controllo
2.920 mld € — 137,8 % del PIL
Il debito pubblico italiano ha raggiunto i 2.920 miliardi di euro, pari al 137,8 % del PIL. È il secondo rapporto più alto dell'Eurozona dopo la Grecia. Ogni punto di spread in più costa circa 3 miliardi di interessi aggiuntivi in un triennio.
Interessi passivi record
~83 mld €/anno
Nel 2024 l'Italia ha speso circa 83 miliardi di euro in interessi sul debito, più dell'intero bilancio del Ministero dell'Istruzione. È la quarta voce di spesa dopo previdenza, sanità e pubblico impiego.
Spesa previdenziale più alta d'Europa
280 mld € — 16,6 % del PIL (media UE 12,9 %)
La spesa previdenziale italiana è pari al 16,6 % del PIL — circa 280 miliardi — il valore più alto dell'Unione Europea. La media UE è del 12,9 %. Il sistema retributivo pre-1996 genera pensioni fino al 30 % superiori a quanto effettivamente versato.
Sei commissari alla spending review, zero risultati strutturali
6 commissari – meno del 15 % attuato
Dal 2007 al 2024 l'Italia ha nominato sei commissari alla revisione della spesa (Giarda, Bondi, Canzio, Cottarelli, Gutgeld, Piga). Nessuno ha prodotto tagli strutturali permanenti. Le proposte Cottarelli — 34 miliardi — sono state attuate per meno del 15 %.
5.700 società partecipate, 1.400 in perdita
5.700 partecipate — 1.400 in perdita
Lo Stato e gli enti locali detengono partecipazioni in circa 5.700 società. Di queste, oltre 1.400 registrano perdite strutturali. Il costo diretto per i bilanci pubblici supera i 2 miliardi l'anno tra ricapitalizzazioni, contributi e copertura perdite.
Province svuotate ma non abolite
76 Province — ~1,2 mld €/anno di costi fissi
La riforma Delrio (2014) ha svuotato le Province di competenze e risorse senza abolirle. Restano 76 Province e 14 Città metropolitane con circa 1,2 miliardi di costi fissi l'anno, personale non riallocato e manutenzione di 130.000 km di strade provinciali in stato precario.
800 tax expenditures, 120 miliardi di mancato gettito
~800 agevolazioni — ~120 mld €/anno
Il sistema fiscale italiano conta oltre 800 agevolazioni (tax expenditures) per un costo complessivo stimato di circa 120 miliardi l'anno. Molte risalgono a decenni fa e non sono mai state sottoposte a valutazione di efficacia. Le prime 20 voci coprono il 72 % del totale.
22 miliardi di sussidi ambientalmente dannosi
~22 mld €/anno
Il Catalogo dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD) del MASE classifica circa 22 miliardi l'anno di sussidi fiscali e diretti che incentivano attività inquinanti: accise ridotte su gasolio commerciale, sussidi all'autotrasporto, agevolazioni per settori energivori.
Patrimonio immobiliare pubblico: 10.000 immobili vuoti
~10.000 immobili vuoti — >500 mln €/anno di costi
Il patrimonio immobiliare dello Stato comprende circa 43.000 unità, di cui oltre 10.000 risultano inutilizzate o sottoutilizzate. Il costo di manutenzione e vigilanza degli immobili vuoti supera i 500 milioni l'anno senza generare alcun ritorno.
Consulenze PA: 5-6 miliardi l'anno
5-6 mld €/anno
Le pubbliche amministrazioni spendono tra i 5 e i 6 miliardi l'anno in consulenze esterne, spesso per competenze che dovrebbero essere interne. La Corte dei conti ha ripetutamente segnalato duplicazioni, mancanza di gare e assenza di valutazione dei risultati.