Tema 01
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Phase-out dei Sussidi Ambientalmente Dannosi

Riduzione progressiva del 10 % l'anno dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD) catalogati dal MASE. I risparmi sono interamente riallocati alla transizione energetica e alla riconversione industriale. A regime, eliminazione di 22 miliardi di distorsioni fiscali.

Impatto: 5-8 mld € in 5 anni (intermedi), 22 mld a regime5-10 anni

Calendario di riduzione

Anno 1: riduzione del 10 % dei SAD sul gasolio commerciale e sulle accise ridotte per autotrasporto (circa 4 miliardi di sussidi). Anno 2-3: estensione alle agevolazioni per settori energivori e alle esenzioni sulle accise per usi industriali. Anno 4-5: eliminazione dei sussidi alle fonti fossili per generazione elettrica. Monitoraggio annuale del MASE.

Compensazione per settori vulnerabili

Il 30 % dei risparmi è destinato a un Fondo di Transizione Giusta per i settori e i territori più colpiti: autotrasporto (incentivi per flotte elettriche/GNL), industria energivora (crediti per efficientamento), agricoltura (precision farming). Contributi decrescenti su 5 anni per incentivare la transizione rapida.

Riallocazione alla transizione energetica

Il 70 % dei risparmi finanzia: comunità energetiche rinnovabili, potenziamento rete elettrica, accumuli di energia, ricerca su idrogeno verde, trasporto pubblico elettrico. Priorità ai territori del Sud con maggior potenziale solare e eolico. Gare competitive per massimizzare l'efficacia dell'investimento.

Allineamento europeo

Il phase-out è coerente con il Green Deal europeo, la Direttiva ETS e il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). L'Italia passerebbe da fanalino di coda a benchmark per l'eliminazione dei sussidi fossili. Beneficio aggiuntivo: riduzione emissioni CO₂ di 15-20 MtCO₂eq/anno.