Tema 04
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Silenzio-assenso rafforzato con responsabilità dirigenziale

Riforma del silenzio-assenso: dopo 60 giorni senza risposta l'autorizzazione è concessa automaticamente e irrevocabilmente (salvo rischi per salute e sicurezza). Il dirigente che non risponde entro i termini subisce una penalità sulla retribuzione di risultato. Monitoraggio automatico centralizzato.

Impatto: Riduzione tempi autorizzativi del 60 %1 anno

Il problema

Il silenzio-assenso è previsto dalla legge 241/1990 e rafforzato dal d.lgs. 126/2016, ma nella pratica è sistematicamente aggirato. Le PA chiedono integrazioni documentali pretestuose per far ripartire il conteggio dei termini. Nel 70 % dei casi il silenzio-assenso non scatta perché la PA interrompe i termini almeno una volta. Il cittadino non sa se l'autorizzazione è stata effettivamente concessa e molti rinunciano.

La soluzione nel dettaglio

Nuova disciplina: il termine per il silenzio-assenso è di 60 giorni dalla presentazione dell'istanza completa. L'istanza si presenta su piattaforma digitale unica con checklist precompilata — se tutti i campi sono compilati, l'istanza è completa per definizione. La PA può chiedere integrazioni UNA sola volta, entro 15 giorni, e il termine si sospende per massimo 15 giorni. Scaduti i 60 giorni senza provvedimento espresso, l'autorizzazione è concessa automaticamente e il sistema genera un certificato digitale. Esclusioni: solo per materie di sicurezza nazionale, salute pubblica e ambiente (con elenco tassativo). Il dirigente responsabile subisce una penalità del 30 % sulla retribuzione di risultato per ogni pratica scaduta.

Come lo fanno gli altri

In Francia il principio silence vaut acceptation è legge dal 2013: dopo 2 mesi senza risposta, la richiesta è accolta. In Spagna la Ley de Procedimiento Administrativo prevede silenzio positivo con effetti immediati. In Australia il modello deemed-to-comply per l'edilizia prevede approvazione automatica se la domanda rispetta i parametri tecnici — l'85 % delle pratiche si chiude senza intervento umano.

Impatto atteso

Riduzione dei tempi medi di autorizzazione da 240 a 90 giorni (−60 %). Eliminazione dell'incertezza: il cittadino sa con certezza dopo 60 giorni se ha o non ha l'autorizzazione. Responsabilizzazione dei dirigenti: la retribuzione di risultato è legata al rispetto dei tempi. Impatto nullo sul bilancio — è una riforma a costo zero che richiede solo volontà politica.