Il problema
Il silenzio-assenso è previsto dalla legge 241/1990 e rafforzato dal d.lgs. 126/2016, ma nella pratica è sistematicamente aggirato. Le PA chiedono integrazioni documentali pretestuose per far ripartire il conteggio dei termini. Nel 70 % dei casi il silenzio-assenso non scatta perché la PA interrompe i termini almeno una volta. Il cittadino non sa se l'autorizzazione è stata effettivamente concessa e molti rinunciano.