Il problema
Oggi un cittadino italiano ha i propri dati frammentati in decine di banche dati non interoperabili: INPS per la previdenza, Agenzia delle Entrate per il fisco, ASL per la sanità, Comune per l'anagrafe, MIUR per l'istruzione, Motorizzazione per i veicoli. Per ogni pratica deve produrre certificati di un ufficio da portare a un altro. Ogni anno vengono emessi circa 30 milioni di certificati anagrafici — la maggior parte destinati ad altre PA che potrebbero accedere direttamente ai dati.