Tema 04
03

Fascicolo unico digitale del cittadino

Un unico fascicolo digitale per ogni cittadino che raccoglie tutti i dati, i documenti e le pratiche in corso con la PA: anagrafe, fisco, sanità, previdenza, istruzione, giustizia. Il cittadino accede con CIE, controlla i propri dati, autorizza la condivisione tra enti. Mai più certificati, mai più fotocopie.

Impatto: Eliminazione 80 % dei certificati, risparmio 1,5 mld €/anno3-4 anni

Il problema

Oggi un cittadino italiano ha i propri dati frammentati in decine di banche dati non interoperabili: INPS per la previdenza, Agenzia delle Entrate per il fisco, ASL per la sanità, Comune per l'anagrafe, MIUR per l'istruzione, Motorizzazione per i veicoli. Per ogni pratica deve produrre certificati di un ufficio da portare a un altro. Ogni anno vengono emessi circa 30 milioni di certificati anagrafici — la maggior parte destinati ad altre PA che potrebbero accedere direttamente ai dati.

La soluzione nel dettaglio

Piattaforma nazionale del Fascicolo Unico del Cittadino (FUC), accessibile con CIE. Il fascicolo aggrega in tempo reale: dati anagrafici (ANPR), posizione fiscale (Agenzia Entrate), situazione previdenziale (INPS), fascicolo sanitario elettronico (FSE), titoli di studio (MIUR), veicoli e patente (Motorizzazione), pratiche edilizie (Comuni), procedimenti giudiziari (Ministero Giustizia). Il cittadino può: consultare tutti i propri dati, autorizzare la condivisione con terzi (banche, datori di lavoro, enti), presentare istanze a qualsiasi PA senza allegare documenti. Nessuna PA può più chiedere al cittadino un dato già presente nel sistema (principio once-only vincolante).

Come lo fanno gli altri

L'Estonia con la piattaforma e-Estonia offre il fascicolo digitale completo dal 2002. Ogni cittadino estone può vedere chi ha consultato i suoi dati e per quale scopo (privacy by design). La Danimarca con borger.dk aggrega tutti i servizi pubblici in un'unica interfaccia. Singapore con MyInfo condivide automaticamente i dati certificati del cittadino con banche e imprese previa autorizzazione — riducendo dell'80 % i tempi di apertura di un conto corrente.

Impatto atteso

Eliminazione dell'80 % dei certificati cartacei (24 milioni in meno all'anno). Risparmio per la PA: 1,5 miliardi l'anno (personale di sportello, stampa, poste). Risparmio per i cittadini: 3-4 miliardi l'anno in tempo e costi di mobilità. Investimento: 800 milioni in 4 anni per piattaforma, interoperabilità e migrazione dati.