Tema 04
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Dirigenza pubblica a tempo con obiettivi e KPI misurabili

Riforma della dirigenza pubblica: incarichi a tempo (4 anni rinnovabili una volta), obiettivi annuali misurabili con KPI pubblici, retribuzione di risultato fino al 40 % del totale, licenziamento per mancato raggiungimento degli obiettivi, apertura ai profili privati e internazionali.

Impatto: Performance PA +25 %, accountability dirigenziale2-3 anni

Il problema

La dirigenza pubblica italiana conta circa 170.000 unità. Gli incarichi sono formalmente a tempo ma nella pratica si rinnovano automaticamente. La retribuzione di risultato esiste ma viene erogata al 98 % dei dirigenti — indipendentemente dai risultati. Gli obiettivi, quando esistono, sono vaghi e non misurabili. Il risultato: nessun incentivo alla performance, nessuna conseguenza per l'inefficienza.

La soluzione nel dettaglio

Incarichi dirigenziali di 4 anni, rinnovabili una sola volta previa valutazione. Ogni dirigente ha 5-7 KPI annuali, definiti con il vertice politico e pubblicati online: tempi di risposta al cittadino, digitalizzazione dei servizi, soddisfazione dell'utenza, riduzione dei costi, attuazione delle riforme. Retribuzione di risultato pari al 40 % dello stipendio, erogata solo se almeno il 70 % dei KPI è raggiunto. Sotto il 50 % dei KPI per due anni consecutivi: decadenza dall'incarico. Apertura del 20 % degli incarichi a manager provenienti dal privato e dall'estero, con contratto di diritto privato.

Come lo fanno gli altri

La Nuova Zelanda con il Senior Executive Service prevede contratti dirigenziali a tempo (3 anni) con obiettivi misurabili e licenziamento per underperformance. Il Regno Unito con la Senior Civil Service pubblica i risultati di ogni dipartimento in una performance dashboard accessibile a tutti. Singapore lega il 30-50 % della retribuzione dirigenziale ai risultati, con bonus e penalità simmetrici.

Impatto atteso

Aumento della performance complessiva della PA del 25 % (misurata su indicatori di output: pratiche evase, tempi di risposta, soddisfazione utenza). Riduzione del 15 % della dirigenza per naturale non rinnovo dei meno performanti. Attrazione di talenti dal settore privato. Costo netto nullo: la retribuzione di risultato già esiste, viene solo resa reale.