Tema 08
06

Università gratuita per ISEE fino a 40.000 €

Abolizione delle tasse universitarie per tutti gli studenti con ISEE familiare fino a 40.000 € (oggi la no-tax area copre fino a 22.000 €). Raddoppio delle borse di studio. Costruzione di 50.000 posti letto in studentati pubblici. L'obiettivo: nessuno rinuncia alla laurea per motivi economici.

Impatto: +200.000 iscritti universitari, laureati da 29 % a 38 %3 anni

Il problema

In Italia il 34 % degli studenti che non si iscrivono all'università cita motivi economici come prima ragione. Le tasse universitarie medie sono di 1.600 €/anno nelle statali (fino a 4.000 nelle grandi città), ma il costo reale per un fuori sede è di 10.000-15.000 €/anno (tasse + affitto + vitto). I posti letto in studentati pubblici sono 40.000 — per 700.000 fuori sede. Le borse di studio coprono solo il 12 % degli aventi diritto in alcune Regioni del Sud (gli 'idonei non beneficiari'). Il risultato: il tasso di laurea crolla nelle famiglie a basso reddito (11 % contro il 62 % delle famiglie ad alto reddito).

La soluzione nel dettaglio

No-tax area estesa a ISEE 40.000 € (copre circa il 70 % delle famiglie italiane). Tasse progressive sopra la soglia: ISEE 40-60.000 €: massimo 1.000 €/anno; ISEE 60-80.000: massimo 2.000; sopra 80.000: tasse invariate. Raddoppio delle borse di studio: da 350.000 a 700.000, con importo minimo di 6.000 €/anno. Costruzione di 50.000 nuovi posti letto in studentati pubblici in 5 anni (fondi PNRR già stanziati + 2 miliardi aggiuntivi), con modello campus diffuso nelle città universitarie. Costo complessivo a regime: 2 miliardi/anno (1,2 mld per tasse azzerate + 800 mln per borse e studentati aggiuntivi).

Come lo fanno gli altri

La Germania ha abolito le tasse universitarie nel 2014: le iscrizioni sono aumentate del 20 % in 5 anni, il tasso di laureati è salito dal 30 % al 37 %. I Paesi nordici (Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia) offrono università gratuita + borsa di studio universale (800-1.000 €/mese) per tutti gli studenti, indipendentemente dal reddito. La Scozia ha università gratuita per tutti i residenti. La Francia con il CROUS garantisce 175.000 posti in residenze universitarie a prezzo calmierato.

Impatto atteso

Aumento degli iscritti universitari da 1,1 a 1,3 milioni in 5 anni. Aumento del tasso di laureati 25-34 dal 29,2 % al 38 % in 10 anni (dimezzando il gap con la media UE). Eliminazione degli 'idonei non beneficiari': ogni studente che merita una borsa la riceve. Riduzione del tasso di abbandono universitario dal 33 % al 20 %. Impatto sul PIL di lungo periodo: ogni punto percentuale di laureati in più genera +0,3 % di PIL (stima OCSE), pari a 6 miliardi/anno a regime.