Il problema
L'Italia ha il sistema di formazione tecnica terziaria più sottodimensionato d'Europa. Gli ITS hanno 8.000 studenti — contro 800.000 nelle Fachhochschulen tedesche, 250.000 nei BTS francesi. Il tasso di occupazione a 12 mesi dei diplomati ITS è dell'80 % — superiore ai laureati triennali (74 %) — ma il 70 % delle famiglie non sa cosa sia un ITS. Il sistema è frammentato: 120 fondazioni con governance debole, budget limitato e scarso raccordo con le imprese del territorio. Il paradosso: le imprese cercano 250.000 tecnici specializzati che non trovano, e 8.000 studenti seguono percorsi che li formerebbero perfettamente.