Tema 11
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Piano nazionale trasporto locale elettrico

Rinnovo integrale delle flotte TPL con autobus elettrici e a idrogeno entro il 2035. Età media attuale 12 anni (worst UE). Fondo nazionale da 8 miliardi in 10 anni, priorità ai 1.000 comuni senza servizio, linee notturne e connessione aree interne.

Impatto: 8 mld € investimento — -3 Mt CO₂/anno5-10 anni

Il problema

La flotta autobus italiana ha un'età media di 12 anni, la più anziana dell'UE (media 7,5 anni). Il 35 % dei mezzi ha più di 15 anni e non rispetta le norme Euro5. Solo il 2 % della flotta è elettrica (vs 18 % in Olanda). L'inquinamento da TPL costa 1,5 miliardi l'anno in esternalità sanitarie. Nei 1.000 comuni senza servizio, l'alternativa è l'auto privata, con un costo medio per famiglia di 3.200 €/anno.

La soluzione nel dettaglio

Fondo nazionale TPL Elettrico da 800 milioni/anno per 10 anni. Anno 1-3: sostituzione prioritaria dei mezzi pre-Euro5 nelle città con più di 100.000 abitanti e nei comuni senza servizio. Anno 4-7: estensione a tutte le città e alle aree metropolitane. Anno 8-10: completamento con mezzi a idrogeno per le tratte extraurbane. Acquisti centralizzati tramite Consip per ridurre i costi del 20-30 %. Incentivo regionale per chi elimina il parco diesel entro il 2032.

Come lo fanno gli altri

Amsterdam avrà una flotta 100 % elettrica entro il 2025. Shenzhen (Cina) ha convertito tutti i 16.000 autobus a elettrico in 5 anni. Parigi ha stanziato 1,5 miliardi per convertire l'intera flotta RATP entro il 2030. Il modello: gare centralizzate, depositi con ricarica notturna, leasing operativo con produttori.

Impatto atteso

Riduzione di 3 milioni di tonnellate di CO₂/anno, risparmio carburante di 600 milioni/anno, creazione di 15.000 posti di lavoro nella filiera (produzione, manutenzione, infrastruttura di ricarica). Per i cittadini: mezzi più silenziosi, frequenze raddoppiate, copertura dei 1.000 comuni oggi senza servizio. ROI stimato: ogni euro investito genera 1,8 € in benefici socioeconomici.