Tema 11
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Shift modale merci: dal 12 % al 30 % su ferro entro il 2035

Piano decennale per triplicare la quota di trasporto merci su ferrovia dal 12 % al 30 %, allineandosi alla media dei Paesi alpini. Terminal intermodali in ogni regione, incentivi Ferrobonus potenziati, ultimo miglio elettrico, corridoi ferroviari dedicati alle merci.

Impatto: 15 mld € investimento — risparmio esternalità 5 mld €/anno10 anni

Il problema

Solo il 12 % delle merci italiane viaggia su ferro, contro il 18 % della media UE, il 32 % dell'Austria e il 36 % della Svizzera. L'eccesso di gomma genera 12 miliardi l'anno in esternalità negative (congestione, incidenti stradali con 3.000 morti/anno, inquinamento, deterioramento stradale). Il sistema ferroviario merci soffre di colli di bottiglia: nodi urbani saturi, valichi alpini limitati, ultimo miglio assente in molte aree industriali.

La soluzione nel dettaglio

1) Potenziamento dei corridoi ferroviari merci TEN-T (Brennero, Gottardo, Fréjus) con aumento capacità del 50 %. 2) Realizzazione di 20 terminal intermodali regionali (uno per regione) con connessione diretta alla rete ferroviaria e alle piattaforme logistiche. 3) Ferrobonus potenziato: contributo di 3 cent/t-km per le merci trasferite da gomma a ferro (attualmente 1,5 cent). 4) Ultimo miglio elettrico con motrici ibride per raccordi industriali. 5) Tracce ferroviarie dedicate alle merci nelle fasce notturne.

Come lo fanno gli altri

L'Austria ha raggiunto il 32 % di quota ferroviaria merci grazie a terminali intermodali capillari, pedaggi autostradali differenziati per le merci e un programma di incentivi decennale. La Svizzera, con la NRLA (Nuova Ferrovia Transalpina), ha investito 24 miliardi in tunnel di base (Gottardo, Lötschberg, Ceneri) e ha vietato il transito dei TIR oltre le 40 tonnellate.

Impatto atteso

Riduzione di 8 milioni di viaggi TIR l'anno, risparmio di 5 miliardi in esternalità negative (incidenti, inquinamento, manutenzione stradale), taglio di 8 Mt CO₂/anno, costi logistici industriali ridotti del 10-15 %. Creazione di 25.000 posti di lavoro nel settore ferroviario e nella logistica intermodale. Il rapporto costo/beneficio secondo il MIT è di 1:3,2.