Tema 11
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Completamento Alta Velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina

Completamento delle tratte AV/AC Napoli-Bari (entro 2028) e Palermo-Catania-Messina (entro 2030) come priorità strategica nazionale. Corridoio TEN-T Scandinavia-Mediterraneo fino alla Sicilia. Dimezzamento dei tempi di percorrenza e connessione del Mezzogiorno alla rete europea ad alta velocità.

Impatto: 28 mld € di investimento — +1,2 % PIL Mezzogiorno stimato3-5 anni per completamento

Il problema

L'alta velocità ferroviaria italiana si ferma a Salerno. Napoli-Bari richiede oggi 3 ore e 40 minuti; con l'AV scenderà a 2 ore. Palermo-Catania oggi richiede 2 ore e 40 minuti su una linea a binario unico in parte non elettrificata. Il Mezzogiorno è tagliato fuori dalla rete TEN-T europea. Il PIL pro capite del Sud è il 55 % di quello del Nord: la disconnessione infrastrutturale è una delle cause strutturali del divario.

La soluzione nel dettaglio

Commissario straordinario con poteri di deroga per accelerare le autorizzazioni. Dichiarazione di opera strategica nazionale per Napoli-Bari (in corso, costo 6,2 mld €) e Palermo-Catania-Messina (costo 8,5 mld €). Finanziamento: 60 % PNRR e fondi UE, 40 % risorse nazionali. Contratti EPC con penali per ritardi (5 % per trimestre). Monitoraggio IA dei cantieri con droni e sensori IoT per prevenire ritardi e irregolarità.

Come lo fanno gli altri

La Spagna ha costruito 3.700 km di AV in 20 anni, collegando tutte le capitali regionali — comprese le isole (si può raggiungere il traghetto per le Baleari da stazioni AV). La Francia ha il TGV fino a Marsiglia e Perpignan; la Germania completa il collegamento AV Berlino-Monaco. Il modello spagnolo ADIF di separazione tra gestore rete e operatori ha accelerato tempi e ridotto costi del 15 %.

Impatto atteso

L'AV al Sud genererà un impatto stimato di +1,2 % del PIL del Mezzogiorno, 40.000 posti di lavoro diretti durante la costruzione, riduzione del 30 % del traffico aereo interno Napoli-Bari e Palermo-Catania, abbattimento di 500.000 tonnellate/anno di CO₂. Fattore moltiplicativo: ogni euro investito in AV ferroviaria genera 2,5 € di PIL in 20 anni secondo la Banca d'Italia.