Tema 16
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Tax credit rafforzato per produzioni culturali italiane

Potenziamento del credito d'imposta per cinema, audiovisivo, editoria, musica, performing arts e videogame: dal 40 % al 50 % per produzioni che utilizzano almeno il 60 % di maestranze italiane e il 30 % di location nel Mezzogiorno. Aliquota maggiorata al 60 % per le prime opere di under 35.

Impatto: 800 mln € investimento pubblico — 2,5 mld € produzione attivata/annoPermanente

Il problema

L'Italia produce cultura esportata in tutto il mondo, ma la filiera produttiva è fragile: il 60 % delle produzioni cinematografiche italiane ha un budget inferiore a 2 milioni (media UE: 5 milioni). Il tax credit cinema (attuale 40 %) ha generato 1,8 miliardi di produzione nel 2024, ma con evidenti storture: abuso da parte di produzioni straniere che girano in Italia solo per il beneficio fiscale senza ricaduta occupazionale locale. Il settore dei videogame italiani vale 90 milioni (Francia: 5,6 miliardi). L'editoria è in crisi: -15 % fatturato in 10 anni. La musica dal vivo sopravvive di lavoro nero e sottopagamento.

La soluzione nel dettaglio

1) Tax credit al 50 % per produzioni culturali (cinema, serie, documentari, videogame, musica, performing arts) con obbligo: almeno 60 % maestranze italiane, 30 % location nel Mezzogiorno o aree interne. 2) Aliquota maggiorata al 60 % per le prime opere di autori under 35. 3) Estensione all'editoria: credito d'imposta del 30 % per le case editrici indipendenti con fatturato sotto 5 milioni. 4) Anti-abuso: verifica ex post dell'AAMS, restituzione del credito per produzioni che non rispettano i requisiti. 5) Fondo speciale videogame: 100 milioni/anno per colmare il gap con Francia, UK e Germania.

Come lo fanno gli altri

La Francia ha il CNC (Centre National du Cinéma): 800 milioni €/anno di sostegno all'industria audiovisiva, finanziato da una tassa sugli abbonamenti streaming (TSA). Tax credit cinema francese: 30-40 % + maggiorazione per VFX e animazione. Il Regno Unito ha il BFI e un tax credit del 25-45 % per cinema, videogame, animazione e musica — ha attirato 6,3 miliardi di produzione nel 2023. Il Canada (Ontario, British Columbia) offre tax credit fino al 35 % + incentivi per le produzioni nelle regioni periferiche.

Impatto atteso

Aumento della produzione culturale italiana da 1,8 a 2,5 miliardi €/anno. 10.000 posti di lavoro aggiuntivi nel settore. Emersione del settore videogame: da 90 milioni a 500 milioni in 5 anni (modello Francia). Decentramento della produzione: il 30 % delle produzioni nel Mezzogiorno (dall'attuale 8 %) genera indotto locale e promuove i territori. Effetto soft power: più produzioni italiane sui mercati internazionali = più turismo culturale in entrata.