Il problema
Il turismo italiano è ostaggio delle piattaforme digitali straniere: Booking.com, Airbnb ed Expedia controllano il 75 % delle prenotazioni online e trattengono commissioni del 15-20 %. Per l'intero settore turistico italiano, questo significa 2-3 miliardi €/anno trasferiti a piattaforme con sede fiscale in Olanda o Irlanda. Le piattaforme non hanno incentivo a distribuire i flussi: i loro algoritmi premiano le destinazioni già popolari, aggravando l'overtourism. Le piccole strutture ricettive nelle aree interne sono invisibili: il 60 % dei B&B in borghi sotto 5.000 abitanti non è presente su nessuna piattaforma.