Il problema
100.000 beni culturali a rischio degrado, un fondo tutela di soli 100 milioni/anno — insufficiente anche per le emergenze. Le scuole di restauro italiane (Opificio delle Pietre Dure, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro) sono eccellenze mondiali ma formano solo 200 professionisti l'anno. Il mercato del restauro è frammentato in micro-imprese sottocapitalizzate. I restauratori qualificati guadagnano 16.000 €/anno netti. Il risultato: affreschi che si sbriciolano, chiese che crollano, palazzi storici abbandonati — e i migliori restauratori italiani lavorano per musei stranieri.