Tema 15
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Rientro under 35 al Sud con decontribuzione totale

Decontribuzione totale per 5 anni (zero contributi a carico del datore di lavoro) per ogni under 35 che torna a lavorare nel Mezzogiorno dopo almeno 2 anni al Centro-Nord o all'estero. Credito d'imposta IRPEF del 50 % per 3 anni per i lavoratori autonomi. Target: 100.000 rientri in 5 anni.

Impatto: 2 mld €/anno — 100.000 rientri — inversione brain drain interno5 anni

Il problema

Il Mezzogiorno perde 200.000 giovani l'anno, di cui 120.000 verso il Centro-Nord e 80.000 verso l'estero. Il 62 % ha un titolo universitario. Le misure esistenti (Decontribuzione Sud al 30 %, credito d'imposta 'Resto al Sud') sono insufficienti e frammentate: 'Resto al Sud' ha finanziato solo 16.000 iniziative in 5 anni, con un tasso di sopravvivenza delle imprese del 60 %. La decontribuzione al 30 % non è abbastanza attrattiva: la differenza salariale Nord-Sud (8.000 €/anno in media) supera il risparmio contributivo.

La soluzione nel dettaglio

1) Decontribuzione totale (33 % risparmiato dal datore) per 5 anni per ogni assunzione a tempo indeterminato di un under 35 rientrato al Sud da almeno 2 anni di residenza altrove. 2) Per autonomi e freelance: credito d'imposta IRPEF del 50 % per 3 anni + accesso a spazi di co-working pubblici gratuiti. 3) Per ricercatori: borsa integrativa di 1.500 €/mese per 3 anni se inseriti in università o centri di ricerca del Mezzogiorno. 4) Sportello unico digitale 'Torna Sud': matching lavorativo, assistenza burocratica, community dei rientrati. 5) Housing: accesso prioritario al Fondo Garanzia Prima Casa e contributo trasloco fino a 5.000 €.

Come lo fanno gli altri

L'Italia stessa ha l'articolo 16 del D.Lgs. 147/2015 (Rientro dei cervelli) che concede il 70 % di esenzione IRPEF per i lavoratori che trasferiscono la residenza dall'estero — ma non si applica ai trasferimenti interni Nord→Sud. La Grecia offre il 50 % di esenzione fiscale per 7 anni ai lavoratori che rientrano. Il Giappone ha programmi di decentramento con bonus fino a 1 milione di yen per chi si trasferisce in aree rurali. La Spagna ha incentivi fiscali per chi si trasferisce nella 'España Vaciada' (regioni spopolate).

Impatto atteso

100.000 rientri in 5 anni: 60.000 dipendenti + 25.000 autonomi + 15.000 ricercatori. Effetto PIL: ogni lavoratore qualificato rientrato genera in media 45.000 € di valore aggiunto/anno. Effetto demografico: rallentamento dell'invecchiamento nelle aree target. Costo netto: 2 mld €/anno, ampiamente compensato dall'aumento della base imponibile (le tasse generate dai rientrati superano il costo degli incentivi dopo 3-4 anni). Effetto ecosistema: massa critica di talenti che attrae investimenti e attiva circoli virtuosi.