Tema 09
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+20 miliardi per il SSN in 5 anni

Rifinanziamento strutturale del SSN con incremento progressivo di 4 miliardi/anno per 5 anni, portando la spesa sanitaria pubblica dal 6,8 % al 7,8 % del PIL. Risorse vincolate: personale, territorio, salute mentale, innovazione tecnologica.

Impatto: Dal 6,8 % al 7,8 % del PIL — allineamento alla media UE5 anni progressivi

Il problema

Il SSN italiano è il prodotto di 15 anni di definanziamento mascherato da 'efficientamento'. I tagli lineari hanno colpito personale, tecnologie e manutenzione — le voci più facili da tagliare e più difficili da ripristinare. Il risultato: 15.000 medici in meno, 30.000 infermieri in meno, apparecchiature tecnologiche con vita media di 12 anni (contro i 7 raccomandati), ospedali con manutenzione arretrata. Il Fondo Sanitario 2025 è di 136 miliardi, ma serve una spesa di almeno 155-160 miliardi per garantire i LEA su tutto il territorio.

La soluzione nel dettaglio

Piano quinquennale di rifinanziamento: anno 1: +4 mld (fondo a 140 mld); anno 2: +4 mld (144); anno 3: +4 mld (148); anno 4: +4 mld (152); anno 5: +4 mld (156). Ripartizione a regime: 6 miliardi per assunzione di personale (medici, infermieri, psicologi); 5 miliardi per medicina territoriale (Case della Comunità, ADI, infermiere di comunità); 3 miliardi per abbattimento liste d'attesa (fondi vincolati con poteri sostitutivi per le Regioni inadempienti); 2 miliardi per salute mentale; 2 miliardi per tecnologia e innovazione (telemedicina, AI diagnostica, ammodernamento apparecchiature); 2 miliardi per edilizia sanitaria. Vincolo costituzionale: la spesa sanitaria pubblica non può scendere sotto il 7,5 % del PIL.

Copertura finanziaria

Anno 1-2 (8 mld): 3 miliardi da riallocazione di sussidi ambientalmente dannosi; 2 miliardi da aumento di 2 punti dell'aliquota IRES per le imprese con fatturato >1 mld (digital tax + big pharma + big oil); 3 miliardi da spending review difesa e partecipate. Anno 3-5 (12 mld aggiuntivi): maggior gettito da lotta all'evasione (5 mld — vincolando il 50 % dei recuperi alla sanità); rimodulazione delle detrazioni sanitarie per redditi >75.000 € (2 mld); efficientamento della spesa farmaceutica (riduzione margini distribuzione intermedia: 2 mld); risparmi da prevenzione e digitalizzazione (3 mld a regime).