Il problema
I pronto soccorso sono sommersi perché la medicina territoriale non esiste. Il medico di base è solo, lavora in uno studio con una segretaria, non ha strumenti diagnostici, chiude alle 19 e non è disponibile nel weekend. Il paziente cronico (diabete, ipertensione, BPCO — 40 % della popolazione over 65) non ha un team che lo segua: va dal medico di base, poi dallo specialista in ospedale, poi in farmacia, poi di nuovo dal medico — un percorso frammentato che genera sprechi, complicazioni e accessi al PS. Le Case della Comunità PNRR dovevano risolvere il problema, ma sono in grave ritardo e prive di personale.