Tema 09
06

Fascicolo Sanitario Elettronico unico e completo

Unificazione e completamento del Fascicolo Sanitario Elettronico: un unico sistema nazionale con tutti i dati clinici del paziente, accessibile da qualsiasi medico autorizzato in tutta Italia. Obbligo di alimentazione per tutti gli operatori. Interoperabilità con i sistemi UE (EHDS).

Impatto: 60 milioni di FSE completi, zero duplicazioni esami3 anni

Il problema

Il FSE esiste in tutte le 21 Regioni ma con 21 sistemi diversi, non interoperabili. Un paziente che si sposta dalla Lombardia alla Sicilia non porta con sé la propria storia clinica. Il 60 % dei FSE contiene solo la ricetta elettronica — mancano referti, lettere di dimissione, vaccinazioni, immagini diagnostiche. L'alimentazione è facoltativa: molti medici e strutture non caricano i dati. Il risultato: il 25 % degli esami diagnostici viene ripetuto inutilmente (costo: 2-3 miliardi/anno), il medico di PS non ha accesso alla storia clinica del paziente, le interazioni farmacologiche non vengono rilevate automaticamente.

La soluzione nel dettaglio

Piattaforma nazionale FSE 2.0: un unico sistema (non 21 regionali) basato su standard HL7 FHIR, interoperabile con l'European Health Data Space (EHDS). Contenuto obbligatorio: tutti i referti, le lettere di dimissione, i risultati di laboratorio, le immagini diagnostiche, le vaccinazioni, le prescrizioni farmaceutiche e le allergie. Obbligo di alimentazione: sanzione per le strutture che non lo alimentano (decurtazione del 5 % dei DRG). Accesso ai pazienti: app mobile e web dove ogni cittadino vede in tempo reale tutta la propria storia clinica, condivide dati con chi vuole, scarica referti. Alert automatici: il sistema segnala interazioni farmacologiche, esami mancanti per screening e scadenze di follow-up. Privacy: cifratura end-to-end, consenso granulare, log di accesso consultabili dal paziente.

Impatto atteso

60 milioni di FSE completi entro 3 anni. Eliminazione del 90 % degli esami diagnostici ripetuti inutilmente: risparmio di 2-3 miliardi/anno. Riduzione degli errori terapeutici da interazione farmacologica del 50 %. Miglioramento della continuità assistenziale: ogni medico ha accesso all'intera storia del paziente. Abilitazione della ricerca sanitaria su dati anonimizzati (big data sanitari). Interoperabilità europea: un cittadino italiano curato a Berlino o Lisbona porta con sé i propri dati clinici.