Tema 04
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Open data obbligatorio e abolizione della carta nella PA

Obbligo per tutte le PA di pubblicare in formato open data tutti i dati non sensibili: bilanci, contratti, tempi di risposta, performance, spesa per consulenze. Abolizione della carta in tutte le comunicazioni intra-PA. Portale unico dati.gov.it con API pubbliche.

Impatto: Trasparenza totale, risparmio 800 mln €/anno2 anni

Il problema

L'Italia è al 32° posto nel Global Open Data Index. Solo il 15 % dei dataset delle PA è pubblicato in formato realmente aperto e machine-readable. I bilanci comunali sono spesso disponibili solo in PDF non strutturato. I contratti pubblici sono pubblicati su centinaia di albi pretori diversi senza un formato comune. I cittadini non possono monitorare come vengono spesi i loro soldi.

La soluzione nel dettaglio

Obbligo legale: ogni PA pubblica su dati.gov.it in formato open (CSV, JSON, API REST) tutti i dati non sensibili entro 30 giorni dalla generazione. Categorie obbligatorie: bilanci analitici, tutti i contratti sopra 1.000 €, tempi di risposta per tipo di pratica, retribuzioni e incarichi, consulenze e collaborazioni, performance e KPI. Abolizione della carta: dal 1° gennaio del secondo anno, tutte le comunicazioni intra-PA avvengono esclusivamente in digitale. Ogni documento cartaceo prodotto dopo tale data è nullo. API pubbliche per sviluppatori e giornalisti.

Come lo fanno gli altri

Il Regno Unito con data.gov.uk pubblica 53.000+ dataset aperti ed è al 1° posto nel Global Open Data Index. La Francia con data.gouv.fr pubblica automaticamente tutti i bilanci comunali in formato machine-readable. L'Estonia ha abolito la carta nella PA nel 2017: tutte le comunicazioni interne avvengono digitalmente, risparmiando il 2 % del tempo lavorativo dei dipendenti.

Impatto atteso

Risparmio diretto: 800 milioni l'anno (carta, stampa, archiviazione, poste intra-PA). Trasparenza totale: ogni cittadino può verificare in tempo reale come vengono spesi i soldi pubblici. Effetto anticorruzione: i dati aperti riducono la corruzione percepita del 10-15 % (evidenza OCSE). Stimolo all'innovazione: le startup data-driven possono costruire servizi sui dati pubblici (valore stimato: 1-2 miliardi di PIL aggiuntivo in 5 anni).