Tema 13
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Riforma prestazioni INPS: da 340 sigle a 20 strumenti

Razionalizzazione delle 340+ prestazioni INPS in 20 strumenti universali chiaramente definiti. Piattaforma digitale unica con simulatore personalizzato. Eliminazione duplicazioni, accorpamento prestazioni con finalità sovrapposte, un'unica domanda per prestazione.

Impatto: 2-3 mld €/anno risparmi amministrativi + equità3 anni

Il problema

L'INPS gestisce 340+ prestazioni diverse, molte create per emergenze specifiche e mai abolite. Ci sono 7 tipi diversi di indennità di disoccupazione, 5 integrazioni salariali, 12 forme di invalidità/inabilità, 15+ bonus con requisiti diversi. Il costo amministrativo diretto è di 8 miliardi/anno. Il costo indiretto è maggiore: i cittadini non sanno a cosa hanno diritto, i patronati gestiscono 25 milioni di pratiche/anno (costo 1 mld €/anno a carico INPS), i tempi di erogazione variano da 15 giorni a 18 mesi.

La soluzione nel dettaglio

Razionalizzazione in 20 macro-strumenti: 1) Pensione di vecchiaia, 2) Pensione anticipata, 3) Pensione di garanzia, 4) Pensione di cittadinanza, 5) Pensione di invalidità unica, 6) Pensione ai superstiti, 7) NASpI unica (accorpamento disoccupazione), 8) CIG unica (integrazione salariale), 9) Assegno unico figli, 10) Congedo parentale, 11) Maternità/paternità, 12-20) altri strumenti essenziali. Piattaforma digitale: il cittadino inserisce il suo profilo e il sistema mostra tutte le prestazioni disponibili con importi stimati. Domanda unica con pre-compilazione completa.

Come lo fanno gli altri

La Danimarca ha 8 prestazioni previdenziali/assistenziali principali, tutte erogate tramite un unico portale (Borger.dk) con identità digitale. L'Estonia ha il sistema X-Road: tutte le prestazioni sociali sono accessibili da un'unica piattaforma, i dati vengono incrociati automaticamente tra 600 database pubblici, le domande sono pre-compilate. Il risultato: tempi di erogazione medi di 5 giorni, costo amministrativo 1/10 dell'Italia.

Impatto atteso

Riduzione del costo amministrativo INPS da 8 a 5 mld €/anno. Riduzione del costo patronati da 1 mld a 300 mln €/anno. Tempi di erogazione medi da 6 mesi a 30 giorni. Eliminazione del non-take-up (prestazioni non richieste da chi ne ha diritto): oggi il 15-20 % degli aventi diritto non presenta domanda per complessità burocratica. Effetto equità: le prestazioni arriveranno a chi ne ha bisogno, non a chi sa navigare la burocrazia.