Tema 13
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Pensione contributiva di cittadinanza: 800 €/mese per tutti gli over 67

Pensione minima universale di 800 €/mese per tutti i residenti over 67 con almeno 10 anni di residenza legale, indipendente dai contributi versati. Sostituisce l'assegno sociale (534 €) e le integrazioni al minimo. Finanziata dalla fiscalità generale.

Impatto: 5 mld €/anno aggiuntivi rispetto alla spesa attuale1-2 anni

Il problema

L'attuale assegno sociale è di 534 €/mese — il 70 % della soglia di povertà. Ne beneficiano 900.000 persone. Le integrazioni al minimo portano le pensioni più basse a 614 €/mese ma con requisiti complessi e differenziati. Il sistema attuale lascia 1,1 milioni di anziani over 67 sotto la soglia di povertà assoluta. Sono persone che hanno lavorato una vita intera, spesso in nero o con contributi insufficienti, e che il sistema abbandona alla povertà.

La soluzione nel dettaglio

Pensione contributiva di cittadinanza: 800 €/mese (lordi, indicizzati all'inflazione) per tutti i residenti over 67 con almeno 10 anni di residenza legale in Italia e reddito complessivo inferiore a 10.000 €/anno. Sostituisce e semplifica: assegno sociale, integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima sui minimi. Erogazione automatica dall'INPS sulla base dell'incrocio Agenzia Entrate/Anagrafe. Importo ridotto proporzionalmente per redditi tra 10.000 e 14.000 € (phase-out graduale).

Come lo fanno gli altri

L'Olanda ha l'AOW: pensione universale di base per tutti i residenti, pari a circa 1.300 €/mese per un singolo. Non dipende dai contributi lavorativi. La Nuova Zelanda ha la New Zealand Superannuation: 1.200 €/mese equivalenti per tutti i residenti over 65. Il Canada ha l'Old Age Security (OAS): pensione universale + Guaranteed Income Supplement (GIS) per i redditi bassi. Questi sistemi hanno tassi di povertà tra gli anziani inferiori al 4 % (Italia: 11 %).

Impatto atteso

Eliminazione della povertà assoluta tra gli over 67: da 1,1 milioni a meno di 200.000. Semplificazione amministrativa: da 4 prestazioni diverse a una sola. Costo aggiuntivo netto: 5 mld €/anno (la sostituzione delle prestazioni esistenti copre 3 mld del costo lordo di 8 mld). Effetto di dignità: nessun anziano italiano sotto gli 800 €/mese. Effetto sulla salute: la povertà degli anziani costa al SSN 2-3 mld €/anno in maggiori ospedalizzazioni e cronicità non curate.