Tema 13
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Pensione di garanzia giovani: minimo 1.000 €/mese

Istituzione di una pensione di garanzia per i lavoratori interamente nel sistema contributivo: importo minimo di 1.000 €/mese (indicizzato all'inflazione) per chi ha almeno 20 anni di contributi. Finanziata dalla fiscalità generale e dai risparmi della convergenza al contributivo.

Impatto: 6-8 mld €/anno a regime (dal 2040)Costruzione progressiva, piena operatività 2040

Il problema

Un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro con un reddito medio di 25.000 € e carriera discontinua (5 anni di buchi contributivi, tipici di precariato e partite IVA) riceverà una pensione contributiva di circa 800-900 €/mese a 67 anni — sotto la soglia di povertà. I lavoratori della gig economy, gli stagionali, gli autonomi con bassi redditi e le donne con interruzioni per maternità sono i più esposti. Senza interventi, nel 2050 avremo milioni di pensionati poveri.

La soluzione nel dettaglio

Pensione di garanzia: integrazione automatica fino a 1.000 €/mese (lordi, indicizzati) per chi raggiunge i 67 anni con almeno 20 anni di contributi versati e una pensione contributiva inferiore a tale soglia. La differenza tra pensione maturata e soglia di garanzia è a carico della fiscalità generale (non del sistema contributivo, per non creare distorsioni). Requisito: residenza continuativa in Italia per almeno 10 anni nei 15 precedenti. Importo aggiornato ogni 3 anni sulla base dell'inflazione e della soglia ISTAT di povertà assoluta.

Come lo fanno gli altri

La Svezia ha il garantipension: una pensione minima garantita per chi ha vissuto almeno 40 anni in Svezia, pari a circa 950 €/mese, finanziata dalla fiscalità generale. L'Olanda ha l'AOW (Algemene Ouderdomswet): una pensione base universale di circa 1.300 €/mese per tutti i residenti, indipendente dai contributi versati. Il Canada ha l'OAS + GIS: pensione base universale + supplemento reddito per gli anziani a basso reddito.

Impatto atteso

Platea stimata al 2040: 2-3 milioni di pensionati con pensione contributiva inferiore a 1.000 €. Costo a regime: 6-8 mld €/anno (differenza media 200-300 €/mese × platea). Effetto: eliminazione della povertà tra i pensionati con carriera lavorativa, riduzione del gender pension gap, incentivo a restare nel mercato del lavoro regolare (i contributi contano, anche se minimi). La misura è socialmente giusta e finanziariamente sostenibile se finanziata dalla convergenza al contributivo.