Il problema
L'Africa avrà 2,5 miliardi di abitanti nel 2050, un PIL combinato previsto di 29.000 miliardi di dollari e il 60 % delle risorse minerarie critiche del pianeta (cobalto, litio, terre rare, coltan). L'Italia, con i suoi 8.000 km di coste mediterranee, è il Paese europeo geograficamente più vicino al continente — eppure il suo interscambio commerciale con l'Africa è di appena 37 miliardi € (la Cina: 280 miliardi). Il Piano Mattei stanzia 5,5 miliardi in 4 anni — meno del 2 % dell'investimento cinese annuo. Francia e Turchia hanno relazioni strutturate con decine di Paesi africani; l'Italia è percepita come un attore episodico, presente solo quando ci sono crisi migratorie. ENI è uno dei pochi asset italiani rilevanti nel continente, ma opera da sola senza una cornice diplomatica e di cooperazione coerente.