Tema 05
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Diritto individuale alla formazione continua

Conto formazione individuale di 2.000 €/anno per ogni lavoratore (dipendente, autonomo, disoccupato) per corsi certificati. Piattaforma nazionale di formazione con corsi validati dal mercato del lavoro. Obbligo per le imprese sopra 15 dipendenti di dedicare il 2 % del monte ore alla formazione.

Impatto: 5 mln di lavoratori formati/anno, riduzione mismatch del 30 %2 anni

Il problema

Solo il 9,9 % degli adulti italiani (25-64 anni) partecipa ad attività di formazione — contro il 19 % della media UE, il 34 % della Svezia e il 26 % della Francia. Il 40 % delle imprese non trova personale con le competenze giuste, ma il sistema formativo non si adegua: l'offerta di ITS (Istituti Tecnici Superiori) è di 20.000 posti l'anno — contro i 500.000 della Germania (Fachhochschulen). I fondi interprofessionali sono sottoutilizzati e privilegiano le grandi imprese.

La soluzione nel dettaglio

Conto Personale di Formazione (CPF) di 2.000 €/anno per ogni lavoratore, cumulabile fino a 10.000 €. Finanziamento: 50 % dallo Stato (fiscalità generale), 50 % dai contributi per la formazione già versati dalle imprese (riallocazione fondi interprofessionali). Utilizzabile per: corsi certificati di competenze digitali, lingue, management, tecnica industriale, green economy. Piattaforma nazionale con catalogo di corsi validati da un comitato tecnico indipendente (imprese, università, sindacati). Le imprese sopra 15 dipendenti dedicano il 2 % del monte ore annuo alla formazione — deducibile al 150 %.

Come lo fanno gli altri

La Francia con il Compte Personnel de Formation (CPF) offre 500 €/anno ad ogni lavoratore (800 € per i meno qualificati), cumulabili fino a 5.000 €. In 5 anni, 38 milioni di francesi hanno aperto il proprio conto formazione. Singapore con SkillsFuture offre un credito di 500 SGD a ogni cittadino sopra i 25 anni, con corsi validati dal mercato — il tasso di partecipazione alla formazione è salito dal 35 % al 50 % in 5 anni.

Impatto atteso

5 milioni di lavoratori formati l'anno (oggi 2,5 milioni). Riduzione del mismatch domanda/offerta del 30 % in 5 anni. Aumento della produttività del lavoro dello 0,5-0,8 % annuo (ogni anno aggiuntivo di formazione aumenta la produttività del 5-10 %, OCSE). Costo: 4 miliardi l'anno, di cui 2 da riallocazione fondi interprofessionali e 2 da fiscalità generale. Ritorno atteso: 8-10 miliardi in PIL aggiuntivo entro 5 anni.