Il problema
L'Italia ha 46 tipologie contrattuali diverse (subordinato, parasubordinato, intermittente, somministrazione, apprendistato, collaborazione, voucher, tirocinio...). La giungla contrattuale incentiva la precarietà: il 70 % delle nuove assunzioni è a termine. Le imprese usano i contratti a termine come periodo di prova prolungato (fino a 24 mesi) per evitare i costi del licenziamento. Il lavoratore precario non investe nella propria formazione e non ha accesso al credito.