Il problema
Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è del 22,3 % — il terzo più alto dell'UE dopo Spagna e Grecia. Il cuneo fiscale sul lavoro giovane è identico a quello sui lavoratori senior, nonostante i giovani abbiano retribuzioni più basse e produttività crescente. Le decontribuzioni esistenti sono temporanee, frammentate e cambiano ogni anno con la Legge di Bilancio, rendendo impossibile la pianificazione per le imprese.