Tema 05
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Salario minimo legale a 9 €/ora lordi

Introduzione di un salario minimo legale di 9 € lordi l'ora, aggiornato automaticamente ogni anno in base all'inflazione e alla crescita della produttività. Si applica a tutti i lavoratori, inclusi quelli non coperti da contratti collettivi. I CCNL che prevedono minimi superiori restano validi.

Impatto: 3 milioni di lavoratori con retribuzione più alta1 anno

Il problema

L'Italia è l'unico grande Paese UE senza un salario minimo legale (insieme a Danimarca, Svezia, Austria e Finlandia, che però hanno una copertura contrattuale quasi universale — in Italia è dell'85 %). Il 15 % dei lavoratori non è coperto da un CCNL. I CCNL più deboli (multiservizi, vigilanza, cooperative sociali) prevedono minimi di 5-7 €/ora — sotto la soglia di povertà. La Direttiva UE 2022/2041 chiede agli Stati membri di garantire salari minimi adeguati.

La soluzione nel dettaglio

Salario minimo legale di 9 € lordi l'ora (circa 1.550 €/mese per un full-time). Si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato. Meccanismo di adeguamento automatico: rivalutazione annuale pari al maggiore tra inflazione IPCA e metà della crescita della produttività. I CCNL che prevedono minimi superiori prevalgono. Per i settori in cui i CCNL prevedono minimi inferiori, il salario minimo legale si applica immediatamente. Commissione tecnica indipendente (simile alla Low Pay Commission britannica) monitora gli effetti e raccomanda aggiustamenti.

Come lo fanno gli altri

La Germania ha introdotto il Mindestlohn nel 2015 a 8,50 €/ora, portandolo a 12,41 € nel 2024. L'occupazione non è diminuita: è aumentata di 2 milioni di posti in 9 anni. La Spagna ha alzato il salario minimo del 54 % tra 2018 e 2024 (a 1.134 €/mese) senza effetti negativi sull'occupazione. La Francia con lo SMIC (11,65 €/ora) ha il salario minimo più alto dell'Eurozona e un tasso di disoccupazione comparabile all'Italia.

Impatto atteso

Circa 3 milioni di lavoratori vedrebbero un aumento retributivo, con un incremento medio del 15 %. Il costo per le imprese è stimato in 4-5 miliardi l'anno, parzialmente compensato da: maggiore produttività (lavoratori meglio pagati producono di più — evidenza Card/Krueger), riduzione del turnover (−20 % nei settori a basso salario), e maggiori consumi interni (+0,3 % PIL). Evidenza internazionale: nessun Paese che ha introdotto un salario minimo ragionevole ha registrato una riduzione significativa dell'occupazione.