Tema 06
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Pagamento PA in 30 giorni con penali automatiche

Obbligo di pagamento delle fatture della PA entro 30 giorni dalla ricezione, con interessi di mora automatici dell'8 % annuo sul ritardo. Piattaforma di compensazione automatica dei crediti PA con debiti fiscali. Sanzione per i dirigenti responsabili del ritardo.

Impatto: Liberazione di 50+ mld € per le imprese1 anno

Il problema

La PA italiana paga le fatture in media dopo 55 giorni — quasi il doppio del limite di 30 giorni previsto dalla Direttiva UE 2011/7. Il debito commerciale complessivo supera i 50 miliardi di euro. Per le PMI, che non hanno riserve di cassa, i ritardi di pagamento significano ricorso a fidi bancari costosi, rinuncia a investimenti, licenziamenti e spesso fallimento. Il 20 % dei fallimenti di PMI è causato da mancati pagamenti della PA.

La soluzione nel dettaglio

Obbligo di pagamento entro 30 giorni dalla ricezione della fattura elettronica (già registrata su SDI). Interessi di mora automatici dell'8 % annuo (tasso BCE + 8 punti, come previsto dalla Direttiva UE), calcolati e accreditati automaticamente dal sistema senza bisogno di richiesta dell'impresa. Compensazione automatica: il creditore della PA può compensare il credito con debiti fiscali e contributivi in tempo reale tramite la Piattaforma dei Crediti Commerciali. Sanzione dirigenziale: il dirigente che autorizza pagamenti oltre i 30 giorni senza giustificazione subisce una penalità del 20 % sulla retribuzione di risultato. Dashboard pubblica con tempi medi di pagamento per ogni ente.

Come lo fanno gli altri

La Finlandia paga le fatture della PA in media in 21 giorni. La Danimarca in 23 giorni. La Germania in 24 giorni. In tutti i casi, la puntualità è garantita da sistemi automatizzati di pagamento (mandate automatico al raggiungimento della data di scadenza) e da conseguenze reali per i dirigenti inadempienti. La Spagna con il sistema FACe ha ridotto i tempi da 60 a 32 giorni in 3 anni grazie alla fatturazione elettronica obbligatoria e al monitoraggio centralizzato.

Impatto atteso

Riduzione dei tempi medi da 55 a 30 giorni. Liberazione di circa 25 miliardi di liquidità per le imprese (differenza tra stock attuale e stock a regime con pagamenti puntuali). Risparmio per le imprese: 2-3 miliardi l'anno in interessi bancari su fidi ponte. Riduzione dei fallimenti da ritardo pagamento: −15 % in 3 anni. Costo per la PA: quasi nullo — i soldi sono già stanziati, devono solo essere pagati in tempo.