Tema 06
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Credito d'imposta R&D rafforzato al 50 % e stabile

Credito d'imposta per ricerca e sviluppo portato al 50 % delle spese ammissibili, stabile per 5 anni (non rinnovabile anno per anno), esteso alle PMI con procedura automatica. Inclusione esplicita di AI, quantum computing, biotecnologie e materiali avanzati.

Impatto: Spesa R&D da 1,3 % a 2 % del PIL in 7 anni1 anno per avvio, stabile per 5 anni

Il problema

La spesa in R&D in Italia è all'1,3 % del PIL — contro il 2,2 % della media UE, il 3,1 % della Germania e il 3,5 % della Corea del Sud. Il credito d'imposta R&D esiste ma è stato ridotto dal 50 % al 10-20 % negli ultimi anni, cambia ogni anno con la Legge di Bilancio (rendendo impossibile la pianificazione), ed è stato oggetto di contenziosi fiscali che hanno terrorizzato le imprese (l'Agenzia delle Entrate ha contestato crediti per 4 miliardi in 3 anni). Il risultato: le imprese non investono perché non si fidano della stabilità dell'incentivo.

La soluzione nel dettaglio

Credito d'imposta del 50 % su tutte le spese di R&D: personale ricercatore, brevetti, prototipi, software per la ricerca, collaborazioni con università e centri di ricerca. Tetto: 5 milioni €/anno per impresa. Durata garantita: 5 anni, inscritta in legge ordinaria (non Legge di Bilancio). Procedura automatica: nessuna domanda, compensazione diretta in F24 con certificazione di un revisore. Definizione chiara e ampia di R&D, allineata alla definizione OCSE (Manuale di Frascati). Clausola di pace fiscale: amnistia totale per i contenziosi pregressi sul credito R&D.

Come lo fanno gli altri

La Francia con il Crédit d'Impôt Recherche (CIR) offre un credito del 30 % sulle prime 100 milioni di spese R&D (5 % oltre). È stabile dal 2008 e ha contribuito a portare la spesa R&D francese al 2,2 % del PIL. Il Regno Unito con il R&D Tax Credit arriva al 33 % per le PMI. La Corea del Sud offre crediti fino al 50 % per le PMI tech. In tutti i casi, la stabilità pluriennale dell'incentivo è il fattore decisivo.

Impatto atteso

Aumento della spesa R&D privata da 15 a 25 miliardi l'anno in 5 anni — portando il totale (pubblico + privato) dall'1,3 % al 2 % del PIL. Costo fiscale: 5 miliardi l'anno in crediti d'imposta. Ritorno stimato: ogni euro investito in R&D genera 2-3 euro di PIL aggiuntivo nel medio termine (evidenza OCSE). Effetto occupazionale: +30.000 ricercatori nel settore privato. Riduzione della fuga di cervelli dall'Italia.