Il problema
L'Italia non ha un modello di integrazione: ha un modello di parcheggio. Il 60 % dei richiedenti asilo non ha accesso a corsi di italiano nei primi 12 mesi. Il riconoscimento dei titoli di studio esteri richiede 2-3 anni e costi di 1.000-3.000 € — un ingegnere siriano fa il lavapiatti per anni aspettando la burocrazia. Non esiste un percorso strutturato che dica: 'se impari la lingua, ti formi, lavori e paghi le tasse, ottieni progressivamente più diritti'. Il risultato: sacche di marginalità, ghetti urbani, seconde generazioni che non parlano bene né l'italiano né la lingua dei genitori, tensioni sociali che alimentano la retorica anti-immigrati.