Tema 24
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Merito nella politica: requisiti, limiti e responsabilità per gli eletti

Introduzione di criteri di competenza verificabili per le candidature a cariche esecutive (ministri, assessori, presidenti di commissione). Limite di mandato a 2 legislature per i parlamentari, 2 mandati per i presidenti di Regione/sindaci. Inasprimento delle pene per corruzione politica. Dimezzamento dei vitalizi residui.

Impatto: Ricambio generazionale forzato — selezione per merito — risparmio 180 mln €/anno su vitalizi — riduzione corruzione18 mesi (legge ordinaria + regolamenti parlamentari)

Requisiti di competenza per cariche esecutive

Chi ricopre una carica esecutiva (Ministro, Sottosegretario, Assessore regionale, Presidente di commissione parlamentare) deve dimostrare almeno 5 anni di esperienza professionale documentata nel settore di competenza O un titolo di studio avanzato nella disciplina pertinente. Non si limita il diritto di candidatura (che resta universale), ma si vincola l'assunzione di responsabilità esecutive a una verifica di competenza. Modello: le Authority indipendenti italiane già richiedono requisiti professionali per i componenti.

Limite di mandato e divieto di revolving door

Massimo 2 legislature consecutive per i parlamentari (10 anni). Massimo 2 mandati per Presidenti di Regione e Sindaci (già esistente per sindaci, esteso a Regioni). Cooling-off period di 3 anni dopo la fine del mandato: divieto di assumere incarichi in aziende regolamentate dal proprio settore di competenza. Registro obbligatorio delle attività post-mandato per 5 anni. Chi viola il cooling-off: sanzione pari all'intero compenso ricevuto nel mandato + interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Inasprimento pene per corruzione e peculato

Raddoppio delle pene minime per corruzione propria (da 6 a 12 anni), corruzione in atti giudiziari (da 6 a 14 anni), peculato (da 4 a 8 anni). Introduzione del reato di "arricchimento illecito" (variazione patrimoniale non giustificata durante il mandato) con inversione dell'onere della prova per gli eletti. Confisca obbligatoria dei beni acquisiti nel periodo del reato. Esclusione perpetua dalle cariche pubbliche per i condannati definitivi per reati contro la PA. L'Italia ha attualmente le pene più basse tra i Paesi G7 per i reati di corruzione pubblica.