Tema 17
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Co-housing e student housing con incentivi fiscali

Quadro normativo e incentivi fiscali per i modelli abitativi collaborativi: co-housing intergenerazionale, student housing gestito da cooperative, senior housing con servizi. Detrazioni IRPEF del 50 % per chi investe in cooperative abitative, IVA agevolata al 4 % per la costruzione. Target: 20.000 unità abitative in 5 anni.

Impatto: 1 mld € pubblico + 2 mld € privato — 20.000 unità — modello abitativo innovativo5 anni

Il problema

In Italia il 75 % delle abitazioni è in proprietà monofamiliare — il modello è rigido: compri o affitti, non ci sono alternative. Il co-housing (proprietà condivisa con spazi comuni) è quasi sconosciuto: solo 50 progetti realizzati in tutto il Paese. Lo student housing privato è un mercato nascente (15.000 posti letto gestiti, quasi tutti a Milano e Roma) con canoni di 700-900 €/mese — accessibili solo a studenti benestanti. Il senior housing è inesistente: chi non può restare in casa propria finisce in RSA. Mancano il quadro normativo, gli incentivi e la cultura dell'abitare collaborativo.

La soluzione nel dettaglio

1) Legge quadro sul co-housing: definizione giuridica, regole sulla proprietà condivisa, agevolazioni urbanistiche (deroga standard parcheggi per spazi comuni). 2) Student housing cooperativo: incentivi per cooperative di studenti che gestiscono direttamente le residenze (canone max 300 €/mese), IVA al 4 % sulla costruzione, cessione gratuita di suolo pubblico. 3) Senior co-housing: alloggi per over 65 autosufficienti con spazi comuni (cucina, lavanderia, sala attività, infermeria) — alternativa alla RSA, costo 1/3. 4) Incentivi fiscali: detrazione IRPEF 50 % per investimenti in cooperative abitative (tetto 50.000 €), IVA agevolata 4 % per costruzione e ristrutturazione. 5) Fondo rotativo: 500 mln € per prestiti a tasso zero alle cooperative abitative costituite da under 35.

Come lo fanno gli altri

La Danimarca ha 700 comunità di co-housing (Bofællesskab), in cui vive il 3 % della popolazione. Il modello nasce lì negli anni '60: proprietà individuale in unità piccole + grandi spazi comuni (cucina per 30 persone, lavanderia, laboratori, giardino). Il costo è il 30 % in meno di un'abitazione equivalente. La Svezia ha le ByggVesta: cooperative di student housing con 40.000 alloggi a canone regolato. La Germania ha 2.500 Baugruppen (gruppi di autocostruzione): i futuri residenti progettano insieme l'edificio, risparmiando il 20-30 % sul costo.

Impatto atteso

20.000 unità abitative collaborative in 5 anni: 8.000 student housing, 7.000 co-housing intergenerazionale, 5.000 senior housing. Costo per alloggio: -30 % rispetto al mercato. 50.000 persone con un'alternativa abitativa innovativa. Riduzione isolamento sociale: il co-housing riduce la solitudine del 40 % (studio danese). Riduzione ricorso RSA: 5.000 anziani in senior housing autonomo = risparmio di 150 mln €/anno per il SSN.