Tema 16
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Piano anti-overtourism con redistribuzione dei flussi

Introduzione di tetto massimo giornaliero per i 20 siti più congestionati (Venezia, Firenze centro, Colosseo, Costiera Amalfitana, Cinque Terre), contributo di accesso per i visitatori giornalieri, e incentivi fiscali per tour operator che portano gruppi nei siti secondari. Obiettivo: -25 % flussi nei siti saturi, +40 % nei siti sottoutilizzati.

Impatto: 500 mln € incassati/anno da contributi accesso — riequilibrio flussi3 anni

Il problema

L'overtourism costa più di quanto produce: a Venezia la manutenzione straordinaria dovuta ai flussi turistici costa 150 milioni/anno, il 40 % della popolazione residente se n'è andata in 20 anni (da 80.000 a 50.000), il rapporto Airbnb/abitazioni residenziali è 1:3 nel centro storico. A Firenze i residenti del centro sono passati da 90.000 a 45.000. La Costiera Amalfitana ha code di 3 ore in auto in estate. I siti archeologici di Pompei ricevono in un giorno di agosto più visitatori di quelli che la struttura può fisicamente reggere. Il turismo mordi-e-fuggi (escursionisti giornalieri) genera il 65 % dei flussi ma solo il 15 % della spesa turistica.

La soluzione nel dettaglio

1) Tetto giornaliero per i 20 siti più congestionati: numero massimo di visitatori calcolato sulla capacità di carico (carrying capacity) ambientale, infrastrutturale e sociale. Prenotazione obbligatoria. 2) Contributo di accesso per escursionisti giornalieri: 5-15 € (come il ticket Venezia, ma esteso a tutti i siti saturi). Esentati: residenti, lavoratori, studenti. 3) Incentivi per i tour operator: credito d'imposta del 20 % per gruppi portati in siti secondari certificati. 4) 'Pacchetti Italia nascosta': itinerari ufficiali che combinano un sito iconico con 2-3 siti minori, promossi dal portale Italia.it e dalle ambasciate. 5) Marketing internazionale: campagna da 50 milioni €/anno per promuovere le destinazioni alternative.

Come lo fanno gli altri

Il Bhutan ha il modello 'high value, low volume': contributo giornaliero di 100 $ per visitatore, flussi limitati e qualità dell'esperienza altissima. Barcellona ha limitato le licenze per affitti brevi e introdotto zone a traffico turistico limitato. Amsterdam ha rimosso la scritta 'I amsterdam' dal Rijksmuseum e lancia campagne per dirottare i turisti verso Haarlem, Utrecht e Rotterdam. La Nuova Zelanda ha il programma 'Tiaki — Care for New Zealand' con tetto di visitatori per i parchi nazionali e redistribuzione verso aree meno note.

Impatto atteso

Riduzione dei flussi nei 20 siti saturi del 25 %: da congestione a fruibilità. Aumento della spesa media per turista: da 95 €/giorno a 130 €/giorno (turismo di qualità vs mass tourism). Entrate da contributi di accesso: 500 milioni €/anno reinvestiti nella manutenzione dei siti e nei servizi per i residenti. Aumento dei flussi nei siti secondari del 40 %: generazione di indotto in aree che oggi non beneficiano del turismo. Rallentamento dello spopolamento dei centri storici: stabilizzazione della popolazione residente.