Il problema
L'Italia spende per istruzione 15-18 miliardi in meno rispetto alla media OCSE in proporzione al PIL. Il gap si traduce in stipendi bassi, edifici fatiscenti, laboratori assenti e una ricerca universitaria che sopravvive con il volontariato dei precari. Ogni governo promette aumenti che poi vengono assorbiti dall'inflazione o dirottati altrove. La spesa per istruzione è l'unica voce del bilancio che è diminuita in termini reali negli ultimi 15 anni.