Tema 07
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Rientro cervelli 2.0: detassazione totale per 7 anni

Potenziamento del regime di rientro cervelli: esenzione IRPEF al 90 % per 7 anni (dal 50 % attuale per 5 anni) per ricercatori, ingegneri, medici e professionisti STEM che rientrano in Italia. Bonus aggiuntivo per chi si trasferisce al Sud. Estensione a under 40 senza requisito di 2 anni all'estero.

Impatto: +30.000 rientri/anno, 5 mld € di PIL aggiuntivo1 anno per l'avvio

Il problema

L'Italia perde ogni anno oltre 14.000 laureati e 5.000 dottori di ricerca. Il saldo migratorio dei talenti è negativo da 15 anni consecutivi. Il regime di rientro cervelli attualmente in vigore (post riforma 2024) offre una detassazione del 50 % per 5 anni — dimezzata rispetto al precedente 70 % per 5 anni — e ha attratto in media solo 10.000-16.000 rientri l'anno, insufficienti a compensare le partenze. Il Portogallo offre il 20 % flat per 10 anni, la Spagna il 24 % (Ley Beckham), i Paesi Bassi il 30 % ruling per 5 anni.

La soluzione nel dettaglio

Rientro Cervelli 2.0: esenzione IRPEF al 90 % del reddito per 7 anni per professionisti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. Requisiti: laurea o dottorato, almeno 2 anni di esperienza professionale all'estero (o 1 anno se under 30), impiego in settori strategici (STEM, sanità, ricerca, AI, cybersecurity, energie rinnovabili). Bonus Sud: esenzione al 95 % per chi si trasferisce in Regioni del Mezzogiorno. Fast-track: per under 40 con PhD o esperienza in big tech/università top 100, requisito ridotto a 1 anno all'estero. One-stop-shop: piattaforma digitale unica per gestire visto, residenza, codice fiscale, iscrizione INPS in 5 giorni.

Impatto atteso

Aumento dei rientri da 16.000 a 30.000-40.000 l'anno. Costo fiscale: 600-800 milioni/anno di minor gettito IRPEF. Ma ogni rientrante genera in media 45.000 € di valore aggiunto annuo, consumi, contributi previdenziali e innovazione. Con 30.000 rientri: +5 miliardi di PIL e +2 miliardi di gettito indiretto (IVA, contributi, IRES delle imprese) — ampiamente superiore alla rinuncia IRPEF. Effetto qualitativo: trasferimento di know-how, reti internazionali, cultura dell'innovazione.