Tema 14
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Erasmus nazionale: 6 mesi in un'altra regione italiana

Programma di mobilità interna per gli studenti universitari e ITS: 6 mesi in un ateneo o ITS di un'altra regione, con borsa di 500 €/mese e alloggio convenzionato. Priorità: studenti del Sud al Nord e viceversa. Obiettivo: conoscere l'Italia, rompere le bolle territoriali, costruire reti nazionali.

Impatto: 600 mln €/anno — 50.000 studenti/anno1-2 anni

Il problema

L'Italia è un Paese spaccato in due che non si conosce: il 70 % degli studenti universitari si iscrive in un ateneo della propria regione. Gli studenti del Sud non conoscono il Nord produttivo; gli studenti del Nord non conoscono il Sud e le sue potenzialità. Le reti professionali si formano all'università: chi studia nella propria regione avrà una rete solo locale. Il programma Erasmus manda 45.000 italiani all'estero ogni anno, ma non esiste un equivalente per la mobilità interna.

La soluzione nel dettaglio

1) Erasmus Italia: 6 mesi (un semestre) in un ateneo o ITS di una regione diversa dalla propria. 2) Borsa: 500 €/mese + alloggio convenzionato (residenze universitarie o convenzioni con privati). 3) Riconoscimento automatico dei CFU (accordi bilaterali obbligatori tra atenei). 4) Priorità: studenti del Sud verso il Centro-Nord e viceversa (mobilità bidirezionale). 5) CFU bonus: +3 CFU per l'esperienza di mobilità. 6) Target: 50.000 studenti/anno (10 % del totale). 7) Per gli ITS: stage presso aziende di altre regioni con le stesse condizioni.

Come lo fanno gli altri

La Germania ha il programma DAAD per la mobilità interna tra Länder, con 200.000 studenti/anno che cambiano Land per un semestre. La Francia ha il programma Sesame per la mobilità tra Académies, con borsa CROUS. Gli USA hanno il National Student Exchange: 180 università partecipanti, scambio per un anno con pagamento della retta locale (spesso inferiore). In tutti questi Paesi, la mobilità interna è vista come strumento di coesione nazionale.

Impatto atteso

50.000 studenti/anno che scoprono un'altra Italia. Effetto sulla coesione: riduzione dei pregiudizi territoriali (effetto contatto di Allport). Effetto sulla mobilità lavorativa: gli studenti che studiano in un'altra regione hanno il 35 % in più di probabilità di lavorare in un territorio diverso da quello d'origine, riducendo gli squilibri domanda/offerta di lavoro. Effetto sulla qualità della formazione: accesso a laboratori, docenti e imprese diverse. Costo: 600 mln €/anno, coperto per il 50 % da fondi UE (FSE+, Erasmus+).