Tema 10
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Piano stoccaggio: 50 GWh di capacità entro il 2035

Piano strategico per lo stoccaggio di energia elettrica: 50 GWh di capacità totale (batterie utility-scale, pompaggio idroelettrico, sistemi innovativi). Aste competitive per batterie, potenziamento impianti di pompaggio esistenti, ricerca su stoccaggio di lunga durata.

Impatto: Da 1 a 50 GWh — stabilità 100 % della rete con rinnovabili10 anni

Il problema

Le rinnovabili sono intermittenti: il sole produce il 70 % dell'energia nelle 6 ore centrali del giorno, il vento è imprevedibile. Senza stoccaggio, la rete non può assorbire più del 50-60 % di rinnovabili senza rischi di blackout. L'Italia ha 7 GW di pompaggio idroelettrico (anni '60-'80) quasi completamente saturi e appena 1 GWh di batterie utility-scale. Per reggere un sistema all'80 % rinnovabile servono almeno 50 GWh di stoccaggio (30 GWh batterie, 10 GWh pompaggio, 10 GWh sistemi innovativi). Senza stoccaggio, la transizione si ferma — oppure ci si affida al gas come backup permanente, vanificando gli obiettivi.

La soluzione nel dettaglio

Piano decennale 2025-2035: (1) Batterie utility-scale: aste competitive annuali (modello UK) per 3 GWh/anno di nuova capacità, con contratti di disponibilità a 15 anni. Target: 30 GWh entro il 2035. Localizzazione prioritaria: Sud e Isole (dove la produzione rinnovabile è maggiore e la rete più debole). (2) Pompaggio idroelettrico: rinnovamento e potenziamento dei 22 impianti esistenti (+3 GW), nuovi impianti in siti idrogeologicamente idonei (laghi collinari artificiali) per +5 GWh. (3) Stoccaggio innovativo: 500 milioni di R&D per batterie a flusso, stoccaggio ad aria compressa (CAES), idrogeno come vettore di accumulo stagionale. (4) Stoccaggio residenziale e industriale: incentivo fiscale del 50 % per sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici (target: 2 milioni di installazioni domestiche). (5) Gigafactory italiana: attrazione di un produttore di batterie con accordo di localizzazione al Mezzogiorno (precedenti: Northvolt in Svezia, ACC in Francia).

Come lo fanno gli altri

L'Australia ha installato 10 GWh di batterie utility-scale in 4 anni con un sistema di aste e contratti a lungo termine: il costo dello stoccaggio è sceso del 70 %. La California (simile all'Italia per clima e dimensione) ha 15 GWh di batterie e riesce a gestire il 60 % di rinnovabili. Il Regno Unito ha 4 GW/8 GWh di batterie e ne ha pianificati 20 GWh entro il 2030. La Cina ha installato 45 GWh di batterie nel solo 2024. La Norvegia usa il pompaggio idroelettrico come 'batteria d'Europa' — 30 GW di potenza installata.

Copertura finanziaria

Investimento totale stimato: 20-25 miliardi in 10 anni, di cui il 70 % privato (le batterie utility-scale sono un business redditizio con contratti di disponibilità). Quota pubblica: 6-8 miliardi in 10 anni — finanziati da: fondi PNRR non spesi per transizione energetica (2 mld), risorse dalla carbon tax su settori ETS (3 mld in 10 anni), riallocazione dei sussidi ambientalmente dannosi (1-3 mld). Il risparmio a regime è enorme: eliminazione del curtailment delle rinnovabili (1-2 mld/anno), riduzione degli acquisti di gas per le centrali di picco (3-5 mld/anno).