Tema 10
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Efficientamento obbligatorio degli edifici pubblici

Obbligo per tutti gli edifici pubblici (scuole, ospedali, uffici PA, caserme) di raggiungere la classe energetica B entro il 2032. Piano da 15 miliardi con contratti EPC (Energy Performance Contract) e ESCO. Impianti fotovoltaici su tutti i tetti pubblici.

Impatto: 50.000 edifici pubblici efficientati, −3 mld €/anno in bollette7 anni

Il problema

Lo Stato italiano è il peggior esempio di spreco energetico. Gli edifici pubblici — 50.000 tra scuole, ospedali, caserme, uffici ministeriali e comunali — sono per il 78 % in classe energetica E, F o G. Le bollette energetiche della PA superano i 6 miliardi l'anno. Il 70 % degli ospedali ha impianti di riscaldamento con più di 20 anni. Le scuole spendono in media 35.000 €/anno di energia per edificio — con dispersioni termiche che in inverno rendono le aule invivibili e in estate roventi. Il Superbonus 110 % ha escluso gli edifici pubblici.

La soluzione nel dettaglio

Obbligo di legge: tutti gli edifici pubblici devono raggiungere la classe energetica B entro il 2032. Strumento principale: contratti EPC (Energy Performance Contract) con ESCO private — l'ESCO finanzia l'intervento, récupéra l'investimento dal risparmio energetico garantito, la PA non anticipa nulla. Interventi tipo: cappotto termico, sostituzione infissi, pompe di calore, impianti fotovoltaici su copertura, sistemi di building automation, LED. Fotovoltaico obbligatorio: su tutti i tetti pubblici idonei (stimati in 200 km²), con potenza installabile di 30 GW — più di tutto il fotovoltaico attualmente installato in Italia. Per gli edifici di interesse storico: soluzioni integrate e non invasive (fotovoltaico in tegole, pompe di calore geotermiche).

Impatto atteso

50.000 edifici pubblici portati in classe B. Riduzione dei consumi energetici del 60 %, con risparmio di 3-3,5 miliardi/anno in bollette. Produzione di 40 TWh/anno di energia solare dai tetti pubblici (il 13 % del fabbisogno elettrico nazionale). Riduzione delle emissioni di CO2 di 15 milioni di tonnellate/anno. Investimento totale: 15 miliardi — in gran parte finanziati con EPC/ESCO (costo netto per lo Stato: 5 miliardi). Payback period medio: 8 anni, dopodiché lo Stato risparmia 3 mld/anno netti.