Tema 12
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Certificazione Fertility-Friendly Workplace

Sistema nazionale di certificazione per le imprese che adottano politiche di supporto alla genitorialità: congedi sopra il minimo, nidi aziendali, smart working, part-time reversibile. Premialità fiscale (riduzione IRAP) e punteggio aggiuntivo negli appalti pubblici per le aziende certificate.

Impatto: Costo 500 mln €/anno — target 10.000 aziende certificate1-2 anni

Il problema

Solo il 5 % delle imprese italiane ha politiche strutturate di welfare familiare. Il 70 % non offre nessun benefit legato alla genitorialità oltre il minimo di legge. Le PMI (95 % del tessuto imprenditoriale) non hanno risorse per implementare nidi aziendali o policy avanzate. La certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) esiste ma non include criteri specifici sulla fertilità e la genitorialità. Il risultato: fare un figlio è percepito come un rischio di carriera, soprattutto dalle donne.

La soluzione nel dettaglio

Certificazione su tre livelli (Bronzo, Argento, Oro) basata su 20 criteri: congedi sopra il minimo legale, nido aziendale o convenzione, smart working strutturato, part-time reversibile, formazione al rientro dal congedo, tutela anti-discriminazione, iniziative per la salute riproduttiva. Bronzo: almeno 10 criteri. Argento: 15. Oro: 18+. Premialità: riduzione IRAP del 10 % (Bronzo), 20 % (Argento), 30 % (Oro). Punteggio aggiuntivo del 5 % negli appalti pubblici. Ente certificatore: INPS + Ispettorato del Lavoro.

Come lo fanno gli altri

La Norvegia ha il programma Great Place to Work con focus su family-friendly, adottato dal 60 % delle grandi imprese. Il Giappone ha la certificazione Kurumin (dal 2003) per le aziende che supportano la genitorialità: 4.000 imprese certificate, con benefici fiscali e reputazionali. Il Regno Unito ha il Working Families Top Employers benchmarking. L'effetto: le imprese certificate attraggono il 25 % in più di talenti e hanno un turnover inferiore del 30 %.

Impatto atteso

Obiettivo: 10.000 aziende certificate entro 3 anni (5 milioni di dipendenti coinvolti). Effetto sulla natalità: le imprese con welfare familiare strutturato registrano un TFT delle dipendenti superiore di 0,15-0,20 rispetto alla media nazionale (dato Scandinavia). Riduzione del turnover del 20-30 % per le imprese certificate. Effetto culturale: normalizzare la genitorialità nel mondo del lavoro, trasformandola da freno a valore.