Tema 23
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Piano energetico sovrano: rinnovabili, nucleare nuovo e stoccaggio

Programma decennale per ridurre la dipendenza energetica dall'estero dal 73 % al 40 %: 80 GW di rinnovabili installate, avvio della filiera nucleare di quarta generazione (SMR), 20 GWh di stoccaggio a batteria, rete elettrica potenziata e smart grid, semplificazione autorizzativa radicale.

Impatto: Dipendenza energetica dal 73 % al 40 % — bolletta imprese -30 % — 200.000 posti di lavoro green10 anni

Il problema

L'Italia importa il 73,5 % dell'energia, paga il gas il 30-40 % in più della media UE, e ha una capacità rinnovabile installata di circa 65 GW — molto sotto l'obiettivo PNIEC di 131 GW al 2030. Il ritmo di installazione attuale è di 5-6 GW/anno; per raggiungere gli obiettivi servirebbero 12-15 GW/anno. I motivi del ritardo: iter autorizzativi che durano 5-7 anni (media UE: 2 anni), opposizione locale (sindrome NIMBY), rete elettrica obsoleta che non regge la generazione distribuita, assenza totale di nucleare (unico grande Paese europeo a non averlo). Il costo dell'energia è il primo fattore di delocalizzazione per l'industria manifatturiera: aziende energivore come acciaierie e ceramiche hanno chiuso o trasferito la produzione all'estero.

La soluzione nel dettaglio

1) Semplificazione autorizzativa: silenzio-assenso dopo 12 mesi per impianti rinnovabili sotto 50 MW. Autorità unica nazionale (non regionale) per impianti sopra 50 MW. Le Regioni non possono imporre moratorie. 2) Target: 80 GW nuovi rinnovabili in 10 anni (15 GW solare, 3 GW eolico onshore e 2 GW offshore all'anno). Aste competitive trimestrali con contratti ventennali (CfD) per garantire stabilità agli investitori. 3) Nucleare di quarta generazione: avvio di un programma nazionale per SMR (Small Modular Reactors). Partnership con Newcleo (startup italiana), EDF e Westinghouse. Primo reattore operativo entro 2035. Obiettivo: 15 % dell'elettricità da nucleare entro il 2040. 4) Stoccaggio: 20 GWh di capacità di batterie grid-scale e 5 impianti di pompaggio idroelettrico per gestire l'intermittenza delle rinnovabili. 5) Smart grid: investimento di 15 miliardi € nella rete elettrica (Terna) per gestire la generazione distribuita e le comunità energetiche. 6) Idrogeno verde: completamento del SouthH2 Corridor (4.600 km, Nord Africa → Italia → Germania) e 5 GW di elettrolizzatori domestici.

Come lo fanno gli altri

La Francia produce il 70 % dell'elettricità da nucleare e ha il costo dell'energia industriale più basso dell'Europa occidentale. La Germania ha chiuso le sue centrali nucleari nel 2023 ma ha installato 14 GW di solare nel solo 2023 grazie ad autorizzazioni semplificate (EEG Reform). La Danimarca copre il 55 % dell'elettricità con l'eolico grazie a investimenti ventennali in infrastrutture marine. La Spagna ha installato 10 GW di solare nel 2023 con tempi autorizzativi di 6 mesi grazie a una 'corsia verde' per le rinnovabili.

Impatto atteso

Dipendenza energetica dall'estero dal 73 % al 40 % in 10 anni. Bolletta energetica per le imprese ridotta del 30 %: recupero di competitività industriale. 200.000 posti di lavoro nella filiera delle rinnovabili, dello stoccaggio e del nucleare. Emissioni di CO₂ ridotte del 55 % rispetto al 1990 (obiettivo UE Fit for 55). L'Italia diventa esportatrice netta di energia verde verso il Centro Europa tramite i corridoi alpini.