Il problema
L'Italia e l'Europa dipendono dalla Cina per il 98 % delle terre rare, dal Congo per il 70 % del cobalto, dal Cile per il 40 % del litio. Questi minerali sono essenziali per batterie, motori elettrici, turbine eoliche, chip, smartphone e armamenti. Una decisione politica di Pechino — come il blocco dell'export di gallio e germanio del 2023 — può paralizzare intere industrie europee. Nel farmaceutico, l'80 % dei principi attivi mondiali è prodotto in Cina e India: durante la pandemia l'India ha bloccato l'export di paracetamolo per 3 mesi. L'Italia non ha riserve strategiche di materie prime critiche (gli USA hanno 60 giorni, la Cina 90 giorni). Il Critical Raw Materials Act europeo fissa l'obiettivo del 10 % di estrazione domestica e del 15 % di riciclo entro il 2030 — ma l'implementazione è lenta.