Il problema
L'Italia disperde 3,4 miliardi di m³ di acqua potabile l'anno — abbastanza per soddisfare il fabbisogno di 43 milioni di persone. La rete è lunga 500.000 km, vecchia in media di 50 anni, e in molte aree del Sud non è mai stata adeguata dagli anni '60. La frammentazione gestionale (2.000 gestori, di cui 800 comuni in economia) impedisce investimenti di scala: i piccoli gestori non hanno capacità tecnica né finanziaria per pianificare ammodernamenti. L'ARERA (Autorità di Regolazione) ha introdotto il metodo tariffario che incentiva gli investimenti, ma la copertura è disomogenea: al Sud la tariffa media è più bassa del 30 % e gli investimenti per abitante sono la metà rispetto al Nord.