Tema 19
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Economia circolare: verso rifiuti zero in discarica entro il 2035

Piano impiantistico nazionale per eliminare il conferimento in discarica entro il 2035: nuovi impianti di riciclo e compostaggio, termovalorizzazione per la quota residua non riciclabile, tariffa puntuale in tutti i comuni, responsabilità estesa del produttore. Obiettivo: riciclo effettivo al 65 %, discarica sotto il 5 %.

Impatto: 8 mld € in 10 anni — discarica dal 21 % al 5 % — riciclo al 65 %10 anni

Il problema

L'Italia ha raggiunto il 65 % di raccolta differenziata (media nazionale) e il 50 % di riciclo effettivo — risultati buoni ma insufficienti rispetto agli obiettivi UE del 2030 (65 % riciclo, 10 % discarica). Il vero problema è infrastrutturale: nel Centro-Sud mancano impianti di trattamento, compostaggio, digestione anaerobica e termovalorizzazione. Roma non ha un termovalorizzatore e spedisce 800.000 tonnellate/anno di rifiuti in altre regioni (costo 200 milioni €/anno). La Sicilia ha il 58 % dei rifiuti in discarica. Il Lazio il 27 %. In tutto il Sud ci sono 0,8 impianti di trattamento per milione di abitanti, contro 3,2 del Nord. La conseguenza: discariche illegali, ecoballe, emergenze rifiuti cicliche che costano miliardi e devastano l'ambiente.

La soluzione nel dettaglio

1) Piano impiantistico nazionale vincolante: identificazione di tutti gli impianti necessari (30 biodigestori, 15 impianti di compostaggio industriale, 5 termovalorizzatori, 40 piattaforme di selezione) con localizzazione, tempi e budget. Poteri sostitutivi dello Stato in caso di ritardo regionale. 2) Tariffa puntuale obbligatoria: entro il 2028 tutti i comuni devono adottare il sistema PAYT (Pay As You Throw) — paghi in base a quanti rifiuti indifferenziati produci. Dove è stato introdotto (Treviso, Trento), l'indifferenziato è sceso del 40 %. 3) Responsabilità Estesa del Produttore (EPR): obbligo per tutti i settori (packaging, tessile, elettronica, edilizia) di finanziare il riciclo dei propri prodotti a fine vita. 4) Bando progressivo della discarica: dal 2028 divieto di conferire in discarica rifiuti organici; dal 2030 rifiuti riciclabili; dal 2035 qualsiasi rifiuto trattabile. 5) Economia circolare nelle PMI: voucher da 20.000 € per riprogettare i processi produttivi in chiave circolare — 50.000 imprese in 5 anni.

Come lo fanno gli altri

La Germania conferisce in discarica l'1 % dei rifiuti: ha vietato il conferimento di rifiuti non trattati nel 2005 e ha 96 termovalorizzatori. La raccolta differenziata è al 67 % con il sistema Pfand (cauzione su bottiglie e lattine) che garantisce il 98 % di restituzione. La Svezia importa rifiuti dall'estero perché ha più capacità di trattamento che produzione: l'1 % va in discarica, il 50 % è termovalorizzato con recupero energetico, il 49 % riciclato. La Corea del Sud ha il sistema PAYT più evoluto: sacchetti a pagamento per l'indifferenziato, multe automatiche per il conferimento errato tramite telecamere AI.

Impatto atteso

Riciclo effettivo dal 50 % al 65 % in 10 anni: pieno rispetto degli obiettivi UE 2030. Discarica dal 21 % al 5 %: eliminazione delle emergenze rifiuti. 95 nuovi impianti di trattamento: chiusura del gap impiantistico Nord-Sud. Risparmio di 500 milioni €/anno di costi di trasporto e smaltimento fuori regione. Creazione di 40.000 posti di lavoro nella filiera del riciclo e dell'economia circolare. Valore dell'economia circolare italiana da 30 a 50 miliardi €/anno.