Il problema
In Italia la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) controlla il 75 % del mercato alimentare al dettaglio. Il potere negoziale è totalmente asimmetrico: la GDO impone ai produttori prezzi di acquisto sotto il costo di produzione (il latte pagato 0,36 €/litro al produttore e venduto a 1,50 € al consumatore; i pomodori a 0,08 €/kg al produttore e 2,50 € al consumatore). Il risultato: il produttore riceve in media solo il 15-20 % del prezzo finale; il 60-70 % va alla distribuzione. La vendita diretta (filiera corta) rappresenta solo il 5 % del mercato, contro il 20 % della Francia. Le pratiche commerciali sleali — aste al doppio ribasso, pagamenti a 120 giorni, sconti obbligatori — restano diffuse nonostante la direttiva UE 2019/633.