Tema 15
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Cablaggio fibra 100 % entro il 2028

Completamento della rete in fibra ottica FTTH su tutto il territorio nazionale entro il 2028, con priorità assoluta per le aree bianche e grigie del Mezzogiorno. Obiettivo: 1 Gbps per ogni abitazione e impresa. Investimento pubblico-privato: 5 miliardi aggiuntivi al piano BUL. Penali per gli operatori inadempienti.

Impatto: 5 mld € aggiuntivi — 100 % copertura FTTH — chiusura digital divide3 anni

Il problema

Il piano BUL (Banda Ultra Larga), avviato nel 2015 con 3,5 miliardi, ha accumulato 4 anni di ritardo. La copertura FTTH nazionale è al 50 %: 60 % al Nord, 35 % al Sud, 12 % nelle aree interne. Open Fiber, concessionario principale, ha completato solo il 40 % degli obiettivi nelle aree bianche (a fallimento di mercato). L'Italia è al 25° posto UE per copertura fibra (DESI 2025). Senza connettività, le ZES digitali, lo smart working nei borghi, la telemedicina e qualsiasi strategia di rilancio del Sud restano sulla carta.

La soluzione nel dettaglio

1) Stanziamento aggiuntivo di 5 miliardi (PNRR + bilancio statale) per completare la copertura FTTH al 100 % entro fine 2028. 2) Priorità sulle aree a fallimento di mercato: primo il Sud e le aree interne. 3) Modello diretto: dove Open Fiber è in ritardo, appalto a operatori alternativi con clausole penali (1 % del valore per ogni mese di ritardo). 4) FWA 5G come soluzione ponte: per i comuni dove la fibra non arriverà prima del 2028, installazione immediata di antenne 5G FWA (Fixed Wireless Access) garantendo almeno 100 Mbps. 5) Obbligo di copertura per tutti gli edifici pubblici entro 12 mesi: scuole, ospedali, comuni, caserme. 6) Mappatura open data trimestrale della copertura, comune per comune.

Come lo fanno gli altri

La Corea del Sud ha copertura fibra al 99,9 % con investimento pubblico-privato dal 2005. La Danimarca è al 95 % di copertura FTTH con obbligo di copertura universale. L'Estonia, con 1,3 milioni di abitanti e territorio prevalentemente rurale, ha raggiunto il 90 % di copertura fibra in 5 anni con un investimento di 300 milioni. La Romania — Paese UE con GDP pro capite inferiore all'Italia — ha copertura fibra all'80 % grazie a un mercato liberalizzato e incentivi fiscali per gli operatori rurali.

Impatto atteso

Chiusura del digital divide infrastrutturale entro il 2028. Effetto economico: la fibra aumenta il PIL locale dello 0,3 % per punto percentuale di copertura (stima OCSE) — 100 % copertura = +1,5 % PIL nelle aree attualmente scoperte. Abilitazione di tutte le altre politiche per il Sud: ZES digitali, smart working borghi, telemedicina, campus decentrati. 50.000 posti di lavoro diretti nella fase di installazione. Riduzione del divario competitivo delle imprese meridionali: accesso a mercati digitali, e-commerce, servizi cloud.