Il problema
I beni confiscati alla criminalità organizzata in Italia ammontano a circa 40 miliardi di euro: 19.000 immobili, 3.000 aziende, terreni agricoli, conti correnti. Ma solo il 10 % viene effettivamente riutilizzato a fini sociali. Il 90 % resta bloccato: procedure giudiziarie che durano in media 10 anni, beni deteriorati per abbandono, aziende confiscate che falliscono perché l'ANBSC non ha competenze gestionali, immobili occupati abusivamente, comuni che rifiutano l'assegnazione per mancanza di fondi per la ristrutturazione. Il paradosso: i beni dei mafiosi marciscono inutilizzati mentre cooperative sociali e giovani imprenditori non hanno spazi né risorse.