Il problema
L'industria pesante italiana (acciaio, chimica, cemento, vetro, ceramica) genera il 20 % delle emissioni di CO2 nazionali. Questi settori non possono essere elettrificati direttamente: servono temperature troppo alte (1.500 °C per l'acciaio) o materie prime specifiche (l'idrogeno per la chimica). L'unica soluzione è l'idrogeno verde — prodotto dall'elettrolisi dell'acqua con energia rinnovabile. Il PNRR ha stanziato 3,6 miliardi per l'idrogeno, ma a fine 2025 non c'è un singolo elettrolizzatore industriale operativo in Italia. La Germania ha già 3 progetti pilota, i Paesi Bassi 5, la Spagna 7.