Tema 10
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80 % rinnovabili entro il 2035 con fast-track autorizzazioni

Obiettivo 80 % di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2035 (oggi 36 %). Riduzione dei tempi autorizzativi da 5-7 anni a 12 mesi con sportello unico, silenzio-assenso e aree idonee nazionali. Installazione di 15 GW/anno di nuova capacità (oggi 5-6).

Impatto: Da 36 % a 80 % rinnovabili — 15GW/anno installati10 anni

Il problema

L'Italia deve installare almeno 80 GW di nuova capacità rinnovabile entro il 2035 per raggiungere gli obiettivi climatici e di sicurezza energetica. Al ritmo attuale (5-6 GW/anno) ci vorrebbero 15 anni. Il collo di bottiglia non è economico (il fotovoltaico costa 0,03 €/kWh, meno del gas), non è tecnologico (le tecnologie sono mature), è esclusivamente burocratico. Un impianto eolico richiede 7 anni di autorizzazioni: VIA, conferenza dei servizi, parere Soprintendenza, autorizzazione paesaggistica, nulla osta aeronautico. In Spagna serve 1 anno. Gli investitori vanno in Spagna.

La soluzione nel dettaglio

Sportello Unico Energia: un solo ente autorizzatore per tutti gli impianti sopra 1 MW, con procedura online e decisione in 12 mesi (silenzio-assenso decorso il termine). Aree idonee nazionali: mappatura definitiva delle aree dove sono consentiti impianti rinnovabili, senza possibilità di veto da parte di singoli Comuni (il territorio nazionale è per il 70 % idoneo a fotovoltaico o eolico). Agrivoltaico: incentivi all'installazione di fotovoltaico su terreni agricoli con produzione combinata (pannelli sopraelevati che non sottraggono terra alla coltivazione). Eolico offshore: fast-track per almeno 10 GW di eolico galleggiante nel Tirreno meridionale e Adriatico meridionale — zone con venti eccellenti e zero conflitti d'uso. Fotovoltaico su edifici: obbligo per tutti i nuovi edifici e le ristrutturazioni importanti dal 2027. Rimozione del limite di 200 kW per gli impianti su edifici commerciali e industriali.

Come lo fanno gli altri

La Spagna ha installato 48 GW di rinnovabili in 5 anni (2019-2024), con iter autorizzativi di 12-18 mesi e un sistema di aste competitive che ha portato il prezzo del solare a 0,02 €/kWh. La Danimarca genera il 84 % dell'elettricità da rinnovabili (per lo più eolico). La Germania ha installato 14 GW di fotovoltaico nel solo 2023 grazie alla semplificazione normativa del 2022. Il Portogallo ha raggiunto il 72 % di rinnovabili nel mix elettrico. La Grecia — partita in ritardo — ha triplicato il solare in 3 anni con una no-burocrazia-zone per impianti sotto 5 MW.

Impatto atteso

Passaggio dal 36 % all'80 % di elettricità da rinnovabili entro il 2035. Riduzione della dipendenza dal gas del 60 %. Riduzione delle emissioni di CO2 del settore elettrico del 70 %. Riduzione del costo dell'energia per imprese e famiglie del 20-30 % a regime. Creazione di 200.000 posti di lavoro nella filiera rinnovabili. Investimenti privati attratti: 80-100 miliardi in 10 anni (il settore è redditizio, servono solo le autorizzazioni). Costo per lo Stato: quasi zero — il ruolo pubblico è semplificare, non finanziare.