Tema 12
01

Assegno universale 250 €/figlio con maggiorazione under 3

Aumento dell'assegno unico universale a 250 €/mese per figlio fino a 21 anni, con maggiorazione a 400 €/mese per i bambini under 3. Semplificazione ISEE: erogazione automatica senza domanda. Copertura aggiuntiva stimata: 4,5 miliardi/anno.

Impatto: +4,5 mld €/anno rispetto alla spesa attuale1 anno per avvio

Il problema

L'attuale assegno unico eroga in media 155 €/figlio/mese, coprendo meno del 25 % del costo reale di un figlio (640 €/mese). Per i redditi medio-bassi (ISEE 25.000-40.000 €) l'assegno scende a 80-120 €, insufficiente a incidere sulle scelte riproduttive. I primi 3 anni di vita — i più costosi per le famiglie, con asilo nido, pannolini, pediatra — non hanno una maggiorazione adeguata. Il 60 % delle famiglie italiane dichiara che il costo economico è il primo ostacolo alla decisione di avere un figlio.

La soluzione nel dettaglio

Importo base: 250 €/mese per figlio (0-21 anni), indipendente dall'ISEE fino a 60.000 €. Maggiorazione under 3: +150 €/mese = 400 €/mese totali per bambino 0-3. Maggiorazione disabilità: +100 €/mese. Erogazione automatica dall'anagrafe (nessuna domanda) collegata al codice fiscale del bambino. Pagamento su conto corrente del genitore affidatario o divisione paritetica su richiesta. Costo aggiuntivo: 4,5 mld €/anno, finanziati da riallocazione tax expenditures inefficaci e contributo di solidarietà sulle pensioni retributive.

Come lo fanno gli altri

La Francia investe il 3,5 % del PIL in politiche familiari e ha un TFT di 1,68. Il sistema include: allocations familiales universali, complément de libre choix du mode de garde (assistenza 0-6 anni), quotient familial fiscale ed una rete capillare di crèches pubbliche. La Germania paga Kindergeld di 250 €/figlio e ha aumentato il Elterngeld (congedo parentale retribuito al 67 %). Risultato: TFT tedesco da 1,25 (2005) a 1,46 (2023).

Impatto atteso

Secondo le stime dell'OECD, un aumento del 1 % del PIL in spesa familiare produce un incremento del TFT di 0,05-0,1 punti nel medio periodo. L'aumento dell'assegno porterebbe la spesa italiana dal 1,4 % al 1,8 % del PIL, con un effetto atteso di +15.000-25.000 nascite/anno entro 5 anni. Effetto immediato: riduzione della povertà minorile dal 14,2 % al 10 %, con impatto particolarmente forte nel Mezzogiorno.