Tema 23
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Reshoring industriale strategico: produrre in Italia ciò che è essenziale

Programma di reshoring selettivo per riportare in Italia la produzione di beni strategici: principi attivi farmaceutici, componentistica elettronica, batterie, pannelli solari e tecnologie per la difesa. Incentivi fiscali aggressivi, ZES potenziate e accordi con partner europei per supply chain resilienti.

Impatto: 30 % principi attivi prodotti in Italia — 2 gigafactory batterie — 50.000 posti industriali qualificati5-10 anni

Il problema

L'Italia è il secondo manifatturiero d'Europa ma ha perso il controllo di catene del valore strategiche. Il 95 % dei principi attivi farmaceutici è importato da Cina e India. L'Italia non produce batterie al litio (le importa da Cina, Corea e Ungheria). I pannelli solari sono per il 97 % cinesi. La componentistica elettronica per automotive, difesa e automazione è tutta importata. La deindustrializzazione selettiva degli ultimi 20 anni ha reso l'Italia dipendente per i beni a maggior contenuto tecnologico: esportiamo moda, cibo e macchinari, ma importiamo tutto ciò che è digitale, farmaceutico e green. Il risultato: ogni crisi geopolitica diventa una crisi di approvvigionamento. La guerra in Ucraina ha mostrato la dipendenza energetica, la pandemia ha mostrato quella farmaceutica, la crisi dei chip ha mostrato quella tecnologica.

La soluzione nel dettaglio

1) Tax credit reshoring: credito d'imposta del 50 % per 10 anni per le imprese che riportano in Italia la produzione di beni strategici (lista definita: principi attivi farmaceutici, batterie, pannelli solari, componentistica elettronica, semiconduttori, equipaggiamenti di difesa). 2) Gigafactory batterie: attrarre 2 gigafactory in Italia (una al Nord per automotive, una al Sud nella ZES). Incentivi energetici: prezzo dell'energia calmierato per i primi 10 anni. Candidati: Northvolt, CATL, Samsung SDI o consorzio italiano con Enel/Stellantis. 3) Hub solare europeo: rilanciare la produzione di pannelli solari in Europa. L'Italia ospita un impianto Enel Green Power (3Sun a Catania) che può essere ampliato a 3 GW di capacità produttiva con 1 miliardo di investimento. 4) Farmaceutica strategica: obbligo per il SSN di acquistare almeno il 30 % dei principi attivi da produttori con stabilimenti in Italia/UE entro 5 anni. Incentivi alle aziende farmaceutiche italiane (Menarini, Chiesi, Dompé) per verticalizzare la produzione. 5) ZES potenziate: le Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno diventano hub di reshoring con incentivi fiscali cumulabili (tax credit investimenti + tax credit reshoring + energia agevolata + formazione gratuita).

Come lo fanno gli altri

Gli USA con l'Inflation Reduction Act (IRA) hanno stanziato 369 miliardi $ in sussidi per reshoring di batterie, pannelli solari, veicoli elettrici e idrogeno verde. Risultato: 250 miliardi $ di investimenti privati annunciati in 2 anni. La Francia ha creato il programma 'France 2030' con 54 miliardi € per reindustrializzare il Paese in 6 settori strategici (nucleare, idrogeno, semiconduttori, biotech, spazio, EV). Il Giappone offre sussidi fino al 50 % dei costi di investimento per le aziende che riportano la produzione dalla Cina — 87 miliardi di yen stanziati per il reshoring nel solo 2023.

Impatto atteso

30 % dei principi attivi farmaceutici essenziali prodotti in Italia entro 7 anni: fine della vulnerabilità sanitaria. 2 gigafactory di batterie operative: 10.000 posti di lavoro diretti e posizionamento nella catena del valore dell'EV. Produzione domestica di pannelli solari da 0,4 GW a 3 GW annui (3Sun Catania). 50.000 posti di lavoro industriali qualificati creati dal reshoring. ZES del Mezzogiorno trasformate in poli produttivi strategici anziché aree di assistenzialismo. L'Italia rientra tra i produttori europei di tecnologie verdi e critiche.