Il problema
L'Italia è il secondo manifatturiero d'Europa ma ha perso il controllo di catene del valore strategiche. Il 95 % dei principi attivi farmaceutici è importato da Cina e India. L'Italia non produce batterie al litio (le importa da Cina, Corea e Ungheria). I pannelli solari sono per il 97 % cinesi. La componentistica elettronica per automotive, difesa e automazione è tutta importata. La deindustrializzazione selettiva degli ultimi 20 anni ha reso l'Italia dipendente per i beni a maggior contenuto tecnologico: esportiamo moda, cibo e macchinari, ma importiamo tutto ciò che è digitale, farmaceutico e green. Il risultato: ogni crisi geopolitica diventa una crisi di approvvigionamento. La guerra in Ucraina ha mostrato la dipendenza energetica, la pandemia ha mostrato quella farmaceutica, la crisi dei chip ha mostrato quella tecnologica.